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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Roma-Lecce: Listkowski illumina l’Olimpico, leone Calabresi. Giù Gendrey-Olivieri

Roma-Lecce, le pagelle: benissimo Dermaku e i portieri, il polacco e Gargiulo (che poi si spegne) illuminano. Blin luci e ombra.

BLEVE 6,5

Tanta sfortuna nella mini gara giocata dal capitano salentino. Lo stop causa Covid si fa sentire e materializza le preoccupazioni della vigilia di Baroni, che lo vede infortunarsi già prima del vantaggio e chiedere poco dopo il cambio. Anche da acciaccato, però, risponde presente al mancino di Perez

GENDREY 5,5

Non era per nulla facile gestire clienti scomodi come Afena-Gyan e Shomurodov, ed infatti i pronostici vengono rispettati. Il giovane gli scappa subito dopo il vantaggio dei suoi, l’uzbeko lo supera per il tris. Non ne esce però per nulla distrutto, anzi resiste per come può e, tra giocate di fino, interventi ed inserimenti, si fa apprezzare in fase di possesso

CALABRESI 6,5

Lo scherzetto da ex c’è: il suo colpo di testa impeccabile fa tremare i romanisti e sognare i leccesi. Ma non c’è solo quello, perché seppur leggermente fuori ruolo è a lungo insuperabile e lotta come un leone. Impossibile tenere quel livello per i 90 minuti, soprattutto di fronte a uno come Abraham che lo lascia sul posto sul 2-1

DERMAKU 7

Spesso rude negli interventi, praticamente sempre però efficace. Da quelle parti non si passa e non ce n’è nemmeno per il sempre temibile Abraham. E non è un caso che la sua uscita dal campo, giusta ai fini del turnover in ottica campionato, coincida poi con la salita in cattedra dell’inglese

BARRECA 6

Tra quelli che escono a testa più alta c’è anche lui, chiamato ad un’altra sfida da 90 minuti dopo Lignano. E risponde presente, regalando solo un pallone a Perez e soffrendo con onore contro lo scatenato Zaniolo. Dal suo piede anche un bel cross che per poco non fa volare Listkowski

HELGASON 5,5

Tanta volontà, buoni numeri ma troppa imprecisione per il giovane islandese. Per alcuni tratti gioca una delle sue migliori prestazioni in maglia Lecce, per altri però dimostra evidente leggerezza che logicamente, in partite del genere, si paga. Per l’ennesima volta fa però capire che il materiale su cui lavorare c’è assolutamente

BLIN 6

A Roma c’è, per una sera, anche un gladiatore francese. Non solo la bella prova da mastino, che consente al Lecce di reggere benissimo l’urto della sesta forza della Serie A per un’ora circa, ma anche lo sfizio di essere capitano per una sera. Davvero peccato, in tutto ciò, per l’essersi perso Kumbulla sull’angolo che nega ai salentini di essere andati in vantaggio a bere il tè di frine primo tempo

GARGIULO 6

Era in assoluto tra i migliori del Lecce, e questo resta nonostante una doppia ammonizione che è tanto severa (il primo fallo non era da giallo) quanto ingenua. Peccato, perché i salentini avevano dimostrato ancora una volta personalità nel reagire al colpo. Prima del “fattaccio” corsa straordinaria, efficacia nelle giocate ed un tiro deviato in corner (quello del gol) che sarebbe probabilmente finito in porta

LISTKOWSKI 7

Questo è il Marcin che tutti a Lecce vogliono vedere! Il polacco ci mette grinta e fantasia, facendo tremare la Roma e disputare una pessima prova all’ex Arsenal Maitland-Niles. Due conclusioni (la prima, respinta, sarebbe anche potuta valere lo 0-2), il cross per l’azione che propizia il vantaggio e tanti dribbling

OLIVIERI 5,5

Forse il più balbettante nella bella serata capitolina del Lecce. Il numero 11 ci mette movimenti, dinamismo e volontà, fa anche quello che gli chiede Baroni, non riesce però a creare insidie alla difesa romanista. E dire che era partito molto bene creando qualche grattacapo alla difesa di Mourinho

DI MARIANO 6,5

Soprattutto sostanza e sacrificio, quasi da terzino aggiunto, per l’ex Venezia, che magari non è offensivamente brillante come altre volte ma sempre in partita. Spiccano un paio di recuperi importanti al limite dell’area giallorosso. Riesce comunque a farsi vedere in avanti con una conclusione respinta ed un paio di ottime combinazioni con Barreca

GABRIEL 7

Due terzi di gara per dimostrarsi tra i migliori dell’ottavo di finale in assoluto. La prima palla toccata la devia in angolo con abilità sul tocco sotto di Afena-Gyan, la seconda è il siluro di Zaniolo che manda sul palo rinviando il vantaggio romanista. Finché può si oppone e le parate sono una decina

LUCIONI 5,5

Entra per la logica staffetta con Dermaku, del quale non riesce a ripetere l’efficacia di prestazione. Pochi secondi e regala alla Roma un pallone che Zaniolo per centimetri non rende gol. Poi si rimette in sesto riuscendo, finché può, a respingere le offensive di avversari che tirano quasi solo da fuori

CODA 6

Purtroppo per lui entra trovando una Roma arrabbiata e dalla qualità quasi raddoppiata. Il secondo tempo è così a senso pressoché unico e i palloni giocabili sono pochissimi. Nonostante ciò gestisce in modo adeguato ogni palla gli arrivi a tiro

FARAGO’ 5,5

Dentro nel momento di maggiore difficoltà del Lecce, appena rimasto in inferiorità. Energie fresche ma non il miglior schermo da mettere davanti ai compagni della difesa in preda ai crampi

BJORKENGREN 6

Baroni gli concede l’ultima parte di match chiedendogli tantissima corsa. Così il Lecce tiene la testa alta davanti alla Roma fino alla fine del match

BARONI 6

Sufficienza meritatissima per un Lecce che strappa applausi per la mentalità e la personalità dimostrate al cospetto di una delle squadre più attrezzate d’Italia. Al di là di un risultato onorevole, di aver assaporato l’impresa per due terzi di match e di non essere mai crollati, ciò che è piaciuto di più è che la sua squadra non si è mai snaturata, mostrando ancora una volta continuità di lavoro. Ci si può rigettare sul campionato un po’ affaticati, ma con gran fiducia

ROMA:

Rui Patricio 6 Karsdorp 6 Kumbulla 6,5 Ibanez 5,5 Maitland-Niles 4,5 Cristante 6 Oliveira 6 Perez 5,5 Veretout 5 Afena-Gyan 5,5 Abraham 7 Vina 6 Zaniolo 7 Mkhyitarian 6,5 Shomurodov 6,5 Zalewski sv All. Mourinho 6,5

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