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Dopo Falcone ecco Matosevic. Coda e la maledizione della doppietta a Cosenza

Anche l’anno scorso Hispanico mancò il bis dagli undici metri e il Lecce fu costretto al pari, seppur meno sofferto.

Massimo Coda e la porta “sud” del Marulla di Cosenza non hanno proprio un bel rapporto. O, precisando, il pessimo rapporto è con il dischetto degli undici metri della stessa, visto che mentre sia l’anno scorso che quest’anno il 9 giallorosso è riuscito ad andare in gol ad inizio gara, in entrambi i casi ha poi mancato il bis dagli undici metri. Errori sempre pesanti per il risultato finale.

Nella passata stagione, infatti, Hispanico sbloccò il risultato appoggiando facilmente in rete la corta respinta di Legittimo dopo un suo inserimento in profondità. Pochi minuti e Paganini si procurò un penalty dal sapore di fuga per la vittoria, che Coda tirò però troppo centrale favorendo la respinta dello specialista Falcone. Nella ripresa poi il pari di Gliozzi e l’inutile assedio finale di un Lecce costretto ad accontentarsi del pari.

Cosenza ha rischiato di essere ancor più indigesta quest’anno dopo un avvio ancor migliore rispetto all’anno scorso. A Coda sono bastati infatti appena 90 secondi per realizzare uno dei gol più belli nella storia del Lecce, con un destro al volo da posizione defilata imprendibile per Matosevic. Il giovane estremo rossoblù si è rifatto un quarto d’ora dopo, mandando in corner a mano aperta un rigore che Coda ha calciato certamente meglio rispetto alla stagione precedente, ma non abbastanza da portarlo ad esultare per la doppietta dal sapore di tre punti. Dopo quel penalty i salentini hanno perso consistenza, il Lupi della Sila ne hanno approfittato andando ad un soffio dall’impresa. Per fortuna Coda ci ha messo lo zampino, anzi la testa, nell’azione di un 2-2 che rende leggermente meno grande l’amarezza per il secondo rigore di fila fallito a Cosenza.

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