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Ceesay: “Mi sento pronto per il Lecce e per la Serie A. Giocherò con il cuore per la città”

L’attaccante gambiano, neo acquisto offensivo del Lecce, è stato presentato stamattina in conferenza stampa.

PRIME SENSAZIONI. “Sono felice per essere arrivato qui. Ho trovato una squadra positiva, con tanta voglia di lavorare. Sono qui per migliorarmi e per fare grandi cose con la maglia del Lecce e per questa che è una piazza importante. Mi sento pronto per questa nuova avventura”.

CARATTERISTICHE. “Cerco sempre l’attacco della profondità, ma dipende dalla partita. Posso giocare con la squadra, fare blocco, agire di sponda e poi ovviamente fare gol che per un attaccante è la cosa più importante assieme al lavoro per i miei compagni. Voglio far esultare quanto più possibile i miei nuovi tifosi. Gioco con tutti i sistemi perché sono un calciatore sempre disponibile. In Svizzera ho giocato da esterno, da seconda o da prima punta. Mi interessa solo aiutare la squadra con grande umiltà facendomi trovare a disposizione di ciò che mi dice l’allenatore. A chi mi ispiro? Mi piace molto Lewandowski, non solo per le qualità ma anche per l’abilità nel trovare la posizione”.

GNONTO E NON SOLO. “E’ come un fratello per me. Eravamo insieme in spogliatoio come in camera in ritiro. E’ una brava persona e vuole sempre migliorarsi. Mi ha parlato bene di questo campionato in cui non vedo l’ora di cimentarmi. Anche con Dzemaili ho parlato tantissimo, allo Zurigo io, lui e Gnonto eravamo gli unici a parlare italiano. Mi ha aiutato tanto ed è anche lui è una brava persona”.

ITALIA E SVIZZERA. “Il calcio di Serie A è diverso, molto tattico. Guardo sempre la Serie A perché mi piace ed ho tanti amici come Colley e Barrow. Ho sempre detto di voler giocare in Serie A perché mi piace. In Svizzera c’era meno tattica ed intelligenza, loro corrono più in generale e con pressing”.

ACCOGLIENZA. “I miei compagni sono brave persone perché quando sono arrivato tutti mi hanno dato il benvenuto, cinque sei o persone mi hanno chiesto se mi servisse qualcosa e che erano a mia disposizione. Questo mi ha tranquillizzato molto perché vuol dire che c’è grande unione e disponibilità”.

CITTA’ E TIFOSI. Prima di arrivare ho visto tante foto dello stadio, dei tifosi, della città e del territorio ed è chiaro che era tutto molto bello. Quando ho confermato che sarei venuto qua mi sono subito sentito pronto. Quando ho preparato la mia valigia ero già convinto di sentirmi pronto ad essere sostenuto da una tifoseria come quella del Lecce. So che loro ci sosterranno sempre, quando si vince e quando si perde, quindi noi dovremo fare tutto per loro, giocando con il cuore e per la città che rappresentiamo”.

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