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Ceesay e Rodriguez, punte on fire. Che bravi i giovani Gonzalez e Berisha!

Indicazioni interessanti dalla prima sgambata stagionale che ha visto il Lecce battere 14-1 l’US Postal.

Tra tutti gli incontri che il Lecce andrà a giocare, per una serie di ovvi motivi quello disputato oggi al cospetto dei dignitosi ma pur sempre dilettanti ragazzi dell’US Postal rappresenta certamente il meno importante. Eppure, come sempre accade nel calcio, anche la sfida estiva vinta dai salentini quest’oggi per 14-1 sotto il sole dell’Alpe Cimbra può dare degli spunti interessanti, delle indicazioni sul futuro del collettivo di Marco Baroni. In attesa di sfide più probanti che precederanno, a loro volta, i primi incontri ufficiali.

Tra i pali resta intatta, come prevedibile, l’attesa intorno al giovane innesto Brancolini. Il gol subito in pallonetto dalla distanza, con l’ex viola costretto a trovarsi fuori dai pali in una terra di nessuno, non fa testo. Con l’aumentare del coefficiente di difficoltà dei prossimi appuntamenti potremo vedere all’opera anche lui. Baroni certamente chiederà più attenzione a Bleve, non perfetto palla al piede ma anche qui la considerazione lascia il tempo che trova, visto che toccare due mezzi palloni in 45 minuti anche se in amichevole non è mai semplice per definizione.

Più o meno sulla stessa falsariga può essere vista la prestazione della difesa. Un paio di disattenzioni (targate Gallo e Frabotta) hanno favorito le uniche conclusioni altoatesine. Note stonate a dir poco isolate in una prestazione difensiva condotta in nonchalance da tutti. In proiezione offensiva, ottimo piglio dai terzini. Soprattutto corsa da Gendrey e Lemmens (il belga ancora una volta micidiale in area avversaria dopo i 4 gol con la Primavera 1), buona qualità da Gallo e Frabotta che hanno sommato cross, assist e, nel caso dell’ex Juve, un siluro dritto sull’incrocio.

In regia Hjulmand e Blin apparsi autoritari come al solito a protezione della difesa. Sulle mezzali (ruolo fondamentale per il gioco intenso di Baroni) i migliori per distacco sono stati i baby Gonzalez e Berisha (il kosovaro, un 2004, può far sognare) con lo spagnolo alla ricerca di una chance nella prossima rosa di Serie A. Grande corsa ma gambe un po’ più imballate per Helgason e Gargiulo. Solo un quarto d’ora nel finale, invece, per il sempre diligente Bjorkengren.

Davanti Strefezza è andato sul velluto, incantando nonostante i giri evidentemente bassi. La solita vivacità da parte di Listkowski, che dovrà metterci più precisione se vuole convincere i suoi di essere da Serie A. Dovranno migliorare in efficacia ma hanno numeri e frizzantezza dalla loro Mommo e Nizet, mancini potenti seppur ancora acerbi.

Dalle punte, infine, le indicazioni migliori. Ceesay ha un fisico e potenza di tiro da Serie A, lo si vede d’impatto. E’ ora fondamentale che trovi la migliore intesa con i compagni. Una delle principali incognite, non per forza in senso negativo, è certamente Pablo Rodriguez: esterno? punta? Forse il fatto che sia un po’ tutto può essere proprio la sua forza, ciò che gli possa dare l’occasione di giocarsi la A e di essere il più utile possibile alla causa. Oggi, senza strafare, ha iniziato a dire la sua.

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