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L’occasione della vita dopo tanta gavetta, forza fisica e duttilità “alla Calabresi”: tutto su Baschirotto

Il neo terzino destro del Lecce arriva dall’Ascoli dopo una sola stagione tra i cadetti costellata da ben quattro reti.

Arrivato un po’ a sorpresa in un reparto che appariva al completo, su Federico Baschirotto la curiosità dei tifosi del Lecce è tanta. Il neo giallorosso è arrivato a titolo definitivo dall’Ascoli firmando un contratto che lo legherà ai salentini per tre stagioni con opzione per altre due. Chiaro segnale di come Pantaleo Corvino creda nelle qualità e nell’ulteriore crescita (nonostante un’età non delle più basse) del nuovo arrivato.

Federico Baschirotto nasce il 20 settembre del 1996 ad Isola della Scala, in provincia di Verona, crescendo nell’ancor più piccolo e confinante centro di Nogara. E’ lì che inizia a muovere i primi passi con il pallone nelle scuole calcio locali, fino ad arrivare nelle fila del Legnago, con la cui maglia si muove per la prima volta con i grandi. Ben trenta presenze gli valgono la chiamata “pro”, quella della Cremonese, con cui firma un contratto quadriennale.

In grigiorosso non riuscirà però mai ad esordire, fatta eccezione per la partecipazione al Torneo di Viareggio con la Primavera condito da ben due centri. Arriveranno invece i prestiti tra Serie D e C con Seregno, Forlì, Cuneo e Vigor Carpaneto, dove alterna momenti difficili a stagioni da grande protagonista. Soprattutto l’ultima in quarta serie in quel di Carpaneto Piacentino, dove si fa notare tanto da guadagnarsi il trasferimento, stavolta a titolo definitivo da “free agent”, alla Viterbese. In Tuscia saranno due buone annate di C, con 58 presenze, 4 reti e 2 assist.

Anche in questo caso l’upgrade è guadagnato sul campo, non con la stessa maglia ma attraverso il mercato. La scorsa estate si fa sotto l’Ascoli, ambizioso e voglioso di un campionato nella parte sinistra della classifica. In bianconero, dopo una carriera divisa a metà tra i ruoli di difensore centrale (soprattutto in D e nelle giovanili) e terzino destro, si specializza come giocatore di fascia e nelle 31 gare giocate si sposterà solo sulla sinistra (una volta) o un po’ più su a centrocampo (sempre in un’occasione). Il più delle volte riesce a vincere il ballottaggio con Salvi, e la qualità delle prestazioni resta tutto sommato stabile, senza prove deludenti così come con pochi picchi. Questi ultimi sono rappresentati dall’ottima media realizzativa dimostrata, che lo porta ad andare a segno in ben 4 occasioni. Uno score niente male figlio soprattutto dell’abilità nel far sentire la propria presenza in area di rigore.

L’Ascoli voleva ripartire da lui per la nuova gestione Bucchi, ma le sirene del mercato si sono fatte sentire presto ed il calciatore è stato subito ammaliato dal Lecce e dalla Serie A. Così i 350mila euro offerti dai giallorossi sono stati accettati dal patron Pulcinelli, il quale ha ribadito presto di non voler certo trattenere un elemento richiesto in una categoria superiore. Per Baschirotto, infatti, è l’occasione della vita.

Il veneto arriva a Lecce come terzino destro, ruolo in cui figurerebbero già Gendrey, Calabresi ed il giovane Lemmens. Come il collega romano anche lui ha dimostrato grande duttilità in carriera, giocando da centrale quasi quanto da esterno. E’ probabile però che (per caratteristiche e per utilizzo nel precampionato) sia il romano ad essere impiegato maggiormente da centrale, o almeno così possiamo pensare in attesa di nuovi indizi anche dal mercato, oltre che dalle amichevoli. Di certo a Baschirotto non mancano né corsa e abilità al crossfisico statuario (bravo anche nella specialità dell’iron-man) e possente. Ora starà a mister Baroni sfruttarle al meglio.

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