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Sticchi: “Chi dice che non abbiamo soldi ci offende e sbaglia. Non compriamo con i soldi delle banche”

Nell’ottica della presentazione degli sponsor che hanno occupato gli spazi sulla maglia stagione, il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha affrontato anche i temi mercato, budget e abbonamenti.

IMPEGNO E SFORZI. “Stiamo affrontando una sessione di mercato molto difficile, possiamo garantire ai nostri tifosi che stiamo compiendo il massimo dei nostri sforzi e chiediamo solo pazienza per le varie difficoltà che si manifestano attraverso diversi fattori. Posso garantire anche che gli sforzi economici ci sono eccome, quando sentite parlare di costo zero dovete capire che non è mai davvero così, per fare un esempio”.

INTROITI E NOVITA’. “Dagli sponsor sulla maglia abbiamo incassato qualcosa in più di un milione di euro. Per quanto riguarda il naming del Via del Mare il discorso è complesso, intanto precisiamo che lo stadio non cambierebbe nome ma ci sarebbe solo un affiancamento qualora uno sponsor volesse farsi avanti. Ci sono poi delle novità in merito ai bar dell’impianto che in questi anni hanno recato dei disagi agli spettatori, cosa che per noi è stata un vero e proprio cruccio. Posso anticipare che è in fase di definizione un accordo con un partner nazionale leader nel settore per il salto di qualità in questo aspetto. A noi non interessa dividere gli introiti ma migliorare quest’aspetto. Saranno interamente ristrutturati tutti e nove i punti, saranno più belli e moderni. Questo partner ha deciso di investire per evitarne il decadimento”.

MERCATO. “I nostri direttori stanno portando avanti un ottimo lavoro. Manca qualcosina dietro ed arriverà, poi negli ultimi giorni si potranno fare altri interventi utili e di spessore. Andiamo avanti con fiducia e senza fretta, perché da un lato capiamo assolutamente la fretta che hanno i tifosi ma dall’altra non possiamo sbagliare scelte. Tanti hanno già emesso sentenze più definitive della cassazione dopo una sola uscita ufficiale con il Cittadella, contro cui abbiamo giocato con elementi nuovi. Non bisogna far finta che non ci siano anche altre squadre di A che, nonostante i minori movimenti, abbiano comunque perso in Coppa Italia. Noi volevamo passare il turno ma bisogna prenderne atto e puntare a fare meglio in futuro con fiducia nel proprio lavoro”.

FINANZE. “Abbiamo incrementato il numero di abbonati nonostante l’aumento dei prezzi rispetto a due anni fa, quando c’erano tariffe irrisorie al contrario di ora che ci siamo uniformati alla Serie A. Il seguito che abbiamo aggiunge grande valore al nostro club assieme al fatto che non condividiamo posizioni debitorie che invece hanno la maggior parte delle società di A. In Serie A tanti sono tecnicamente falliti, noi vogliamo mantenere pulito e solido il Lecce a costo di avere un giocatore in meno. Dire che il club non ha soldi è un passaggio offensivo oltre che non esatto, noi semplicemente utilizziamo i nostri soldi e non quelli delle banche, dunque quello è un concetto che non mi piace e non è vero. Infatti appena il socio di maggioranza si è tirato indietro l’operazione è stata assorbita senza le minime ripercussioni, senza modificare di un centesimo il budget. Questo budget era lo stesso già prima dell’addio del socio. Questo spesso passa in cavalleria perché conta più avere un centrale in più, ma non è così. Quando io non potrò più assolvere a quest’impegno c’è chi lo farà al posto mio senza problemi vista la salute del club, magari anche all’interno del club stesso. Non dimentichiamo che i nuovi soci sono partiti con una piccola quota semplicemente per conoscere il contesto dall’interno, è la prassi. Anche gli sponsor potrebbero rilevare le quote. In questi anni nessun fondo americano, di quelli che spopolano in A, si è fatto sotto, preferiscono i club pluriindebitati del nord. Noi ci lamentiamo del Cittadella, ma tutti al sud vorrebbero stare al posto nostro, ricordiamocelo”.

MENTALITA’. “La mia vera preoccupazione è che molti dei tifosi non siano pronti ad accettare ed affrontare le sconfitte che arriveranno. Se sono arrabbiati ora, cosa faranno dopo 5 sconfitte di fila? Anch’io sono incazzato, lo sono sempre quando il Lecce perde e volevo passare il turno di Coppa. L’obiettivo, però, dopo 5 ko non si distrugge ed i 20mila, ma non solo, dovranno aiutarci in questo senso. Lo scorso anno non perdevamo mai, quest’anno si perderà, bisogna capirlo. Dobbiamo fare di tutto noi come società per costruire la miglior squadra possibile, ma la gente ci deve dare una mano perché è nella sconfitta che si costruisce la salvezza”.

INDONESIA. “Ora siamo concentrati su questi mesi di inizio campionato, ma la tournée in Indonesia è qualcosa di cui abbiamo parlato e che valutiamo, se ci sarà la possibilità, di fare durante la sosta per i Mondiali. E’ un’idea perché quello è un mercato in cui potremmo immetterci con successo. So che ci seguono e so che le nostre maglie di quest’anno sono piaciute tantissimo”.

BUDGET. “Quello messo a disposizione del direttore Corvino è il budget di una società piccola, sì, ma sana. Non c’è solo il mercato, ci sono tantissimi costi di gestione ed inoltre abbiamo deciso di investire sul restauro della parte non agibile della Tribuna Est per renderla utilizzabile quanto prima. I costi totali, lo garantisco, sono alti”.

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