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Sampdoria-Lecce: il personaggio. Balleri, instancabile motorino sulla fascia

L’incrocio tra doriani e salentini metterà di fronte due delle tre squadre che, oltre al Livorno, hanno accompagnato i migliori periodi della carriera del laterale destro dotato di grande corsa e forza fisica.

Pochi a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila hanno percorso più chilometri sulla fascia destra di David Balleri, il Pendolino livornese che la Sampdoria pescò dal Padova, squadra con cui esordì in A nel 1994/1995 fino alla salvezza. La società genovese guidata dallo storico presidente Enrico Mantovani e diretta da Sven-Goran Eriksson investì 5 miliardi di lire per annoverare tra le proprie fila Balleri. Con 32 presenze, il terzino fu il calciatore più utilizzato insieme a Karembeu e Seedorf. Dopo un ottavo posto, nel 1996/1997, le 22 reti di Montella e le 15 di Mancini, beneficiari dei cross di Balleri, portarono la Samp al sesto posto con qualificazione europea.

L’anno dopo, con in panca prima Menotti e poi Boskov, i blucerchiati e Balleri giocarono solo i trentaduesimi contro l’Athletic Bilbao, vittorioso nel doppio confronto. In campionato fu nono posto senza grandi patemi. La quarta e ultima stagione di Balleri con il Doria fu fallimentare: il sedicesimo posto del 1998/1999 portò la squadra allenata da Spalletti (con interregno di Platt) a chiudere al terzultimo posto.

Balleri restò in A grazie all’offerta del Lecce. Il terzino livornese fu uno stantuffo della fascia destra anche al Via del Mare davanti al trio Viali-Juarez-Savino. 30 presenze nel 1999/2000 aiutarono il Lecce a festeggiare la permanenza in Serie A beffando per la seconda volta della sua storia il Torino, punito dal 2-1 a firma Sesa-Conticchio e spedito in B con il successo della penultima giornata. Balleri fu tra i più utilizzati da Cavasin. A quota 32 presenze (al pari di Viali) fu secondo solo ai colleghi di reparto Chimenti e Juarez, entrambi a 33 caps.

Nel 2000/2001, Balleri fu perno del secondo Lecce che con Cavasin conquistò ancora il pass per la massima serie. Nel terzo (e ultimo) campionato con il Lecce arrivò infine la deludente retrocessione di una squadra sì forte sulla carta ma incapace di rialzarsi a seguito di un filotto negativo seguito a una bella partenza. Tra le gestioni Cavasin e Rossi, le presenze furono 16. Nell’estate del 2002, infine, Balleri giocò due gare estive di Coppa Italia (con Ancona, giocata a Nardò, e Pescara) prima di accasarsi al Livorno.

In 76 presenze spalmate su 3 campionati in maglia Lecce, Balleri ha totalizzato 5632 minuti di gioco (più 731 nelle 9 apparizioni di Coppa Italia) togliendosi anche la gioia di un gol, non propriamente la mission primaria della sua opera in campo. Al minuto 14 di Lecce-Reggina del 25 febbraio 2001, finita 2-1 per i ragazzi di Cavasin, Balleri tagliò il campo per convertire in gol la discesa del dirimpettaio Tonetto. In quella partita, come raccontato dal video sottostante, Cozza realizzò il temporaneo pari calabrese e Cristiano Lucarelli mise nel sacco il pallone del definitivo sorpasso.

 

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