Il tecnico toscano valuterà in questi giorni le idee proposte dal responsabile dell’area tecnica e dal direttore sportivo Stefano Trinchera
Messa nero su bianco l’apertura del nuovo ciclo triennale tra il Lecce e Pantaleo Corvino, è tempo di contare le ore che mancano alla conferenza stampa di domani mattina alle 10.30 dove il responsabile e il ds comunicheranno alla stampa i cardini su cui si poggerà il loro lavoro di costruzione di una squadra che cercherà di centrare la seconda salvezza consecutiva. Il punto focale, lo si attende da giorni, è la scelta dell’allenatore.
Baroni, al primo successo in Serie A in carriera colto nel primo campionato condotto dall’inizio alla fine, gode della fiducia di società e area tecnica essendo stato l’ingegnere che ha portato a termine la costruzione della salvezza. L’allenatore, consapevole della stima conservata in lui, dovrà però approvare i programmi messi in atto dall’area tecnica con annessi limiti di spesa. Niente voli pindarici da via Costadura. Ci sarà il diritto di migliorare, ma le condizioni indispensabili sono sopravvivenza e conti a posto che renderebbero meno dolorosa anche una retrocessione.
E’ da vedere quanto ciò collima con le, fisiologiche, ambizioni di miglioramento di un allenatore salvatosi con la squadra più giovane della Serie A. La priorità è il discorso chiaro con il Lecce, lo diciamo da tempo. In tal senso si sono mosse le risposte negative al Pisa, prima squadra su Baroni, e i rumors che lo associano a Salernitana per l’eventuale successione di Paulo Sousa e, in ultimo, base per la ripartenza dalla B dello Spezia. Nulla di tangibile.
Domani mattina, di Corvino e Trinchera diraderà qualche dubbio. Il leitmotiv è chiaro. In caso di condivisione delle azioni da intraprendere, la continuazione della collaborazione tra Marco Baroni e il Lecce è la soluzione più in linea con l’operato del Lecce. Nell’eventualità di una fumata nera, Cprvino dovrà nel minor tempo possibile trovare un successore voglioso di cimentarsi con una squadra giovane. Stante l’importanza della quadratura con Baroni, non sono da leggere al di là di chiacchierate i contatti con con Filippo Inzaghi, incontrato in aeroporto da Corvino, e Roberto D’Aversa, legato a Corvino sin dai tempi in cui era centrocampista del Casarano negli anni Novanta.
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Penso che la Societa’ dovrebbe prendere in considerazione anche i tifosi e sportivi leccesi e salentini tutti;qualcosa di calcio,a prescindere,dovremmo capirla anche noi,o…..no?A meno che non vince sempre chi comanda….
Baroni meglio di no, ma se non si può migliorare meglio malati che morti
Madooo… speriamo di non vedere Liverani 2 la vendetta…per carità..ma la gente è cecata ..si scorda tutto e subito…stavamo alle pezze…ci siamo salvati sulle disgrazie delle altre squadre …e mo’..Baroni è un grande..non ce la posso fare…🤦🤦
Da questi articoli sembra si parli di un vincente ma si è salvato con una quota bassissima e dopo tre mesi di pianti (7 sconfitte consecutive e 2 tiri in porta). Nessuno scontro diretto vinto in casa. E non è colpa dei giocatori perché gli stessi hanno fatto 27 punti fino a febbraio. Spero spieghi a chi di dovere cosa è successo per non ripetersi in caso di conferma.
Baroni torna a Firenze
None Baroni no… Per quanto tempo ancora dobbiamo essere in crisi ? la punta non cambierebbe niente la verità è che manca tattica e GIOCO.Le altre lo hanno capito. Risultato ? Non abbiamo piu combinato niente da mesi. Abbiamo fatto una media tiri,gol e punti di bassissimo livello,perche questo allenatore non ha mai saputo avere un piano B o cambiare qualcosa.grazie di tutto ma ciao
Con cosa doveva cambiare, di grazia, se i giocatori che aveva erano quelli. Anzi quando ha potuto cambiare qualcosa Baroni lo ha fatto, ha recuperato Blin a centrocampo Oudin lo ha spostato nel ruolo di mezzala e in attacco ha sempre alternato Cesaey e Colombo ( ma forse tu pensavi che il buon Persson avrebbe risolto la situazione? ) . Il calo nella seconda parte del campionato è stato dovuto oltre all’esaurimento di energie fisiche anche da una certa apprensione da parte dei giocatori a giocare in casa dove al primo errore vieni subissato di fischi ( vedi come è stato trattato a Lecce Colombo, il ragazzo che poi a Monza ci ha regalato il goal salvezza) . Fate un po’ di autocritica anche voi, anziché scaricare su altri inesistenti responsabilità. La curva nord del Lecce oggi è da serie C, spero se vogliamo essere veramente da serie A che imparino i modelli Samp, Genoa, Napoli, Roma etc.
Baroni tutta la vita.
Con lui nessuno ci ha messo sotto facilmente.
Dategli qualche attaccante di categoria e con i giovani che hanno un anno di esperienza in A ci toglieremo belle soddisfazioni.
Forza Marco 💛❤️
La riconferma il miglior acquisto. Poi mantenere l’ossatura della squadra con un anno in più di esperienza, al netto di 2 o 3 partenze eccellenti. Inserire giovani della primavera e 2 o 3 acquisti mirati…
Resta con noi mister per un altro miracolo💛❤️
A me piacciono molto Schenetti del Foggia e Shpendi del cesena