L’ex compagno di squadra ai tempi del Gallipoli e del Lanciano ha parlato al Quotidiano di Roberto D’Aversa.
“Andammo via insieme a gennaio di quella stagione io a Verona lui a Trieste. Roberto l’ho frequentato molto fuori dal campo, abitando entrambi a Pescara. Dopo la Triestina andai a giocare nel Laciano, ci ritrovammo ancora sul campo Percorrevamo Pescara-Lanciano insieme. E li che poi Roberto cominciò la carriera di allenatore che gli ha dato tante soddisfazioni. L’ho visto allenare, ho visto quello che fa. Il suo modulo di base è il 4-3-3-, con gli esterni offensivi. E’ attento a tutto. Nella sua stagione da grande importanza all’alimentazione. Pretende grande attenzione degli allenamenti. Cura molto i dettagli, sa farsi capire. Si sa imporre e pretende di essere seguito. Ha una personalità fuori dal normale”.
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Con tante foto in giro di D’Aversa, propriu quista. Propriu convinti e ridicoli.
Che c’è che non va?!
Sembra un saluto fascista 😀
C’è una cura molto adatta a curare la ” paraculite da pseudoantifascismo”….ed è a base di lavoro giornaliero …, tanto da stancarsi…, e non perdere tempo appresso gli avvistatori di fascismo…..sparsi sul territorio…, lasciate fare questo sport alla Murgia , a Saviano….e ad altri specialisti della culacchia sinistra…
Siamo seri , per favore…!!!
Scrivi di calcio e non unchiare li vacanti
Caro Giorgio il Di Gennaro in questione era il centravanti del Grande Gallipoli… (serie C e B) poi venduto al Verona…buona giornata.
Ma chi è che parla? Non il Di Gennaro campione d’Italia col Verona nell’85. Magari aiuterebbe a capire il perchè di questo inutile articolo.