L’inedita sosta lunga del campionato permetterà a Eusebio Di Francesco di lavorare con calma e migliorare il rendimento della squadra. Anche se il bottino di 6 punti in 5 partite è positivo, il Lecce, come promesso dal tecnico all’inizio della stagione, deve essere più attento nel concedere occasioni. Numeri alla mano, i giallorossi sono la squadra che concede più xG in A (14.81). Secondo il modello degli expected points, collegati appunto agli xG prodotti e concessi, il Lecce dovrebbe avere 2.17 punti.
Nazionali
Offensivamente, serve anche fare di più. Il pochissimo possesso palla (39% di media) non permette ancora ai calciatori offensivi di creare sufficienti minacce per le difese avversarie. Da qui, oltre che per il desiderio di vedere un migliore approccio, specialmente contro le big in cui serve maggiore concentrazione, è nato il desiderio da parte dello staff tecnico di operare dei test sul campo nell’arco di una partita. Nel gruppo mancheranno però i nazionali Penev (ormai a tempo pieno con la Primavera, in cui vi è l’altro giovane nazionale Laerke, dopo il reintegro di Borbei), Gaspar, Tiago Gabriel, Coulibaly, Fofana, Ngom, Gandelman, N’Dri e Monteiro.
Ipotetica formazione
Senza di loro, Di Francesco dovrà provare meccanismi difensivi e offensivi. Un ipotetico undici, sarebbe composto, davanti a Falcone, da tre quarti di difesa titolare (Danilo Veiga-Siebert-Gallo) più Jean. Le seconde linee sarebbero Dembélé, Ndaba e Scott. A centrocampo, tenendo da parte Berisha alle prese con il percorso di pieno recupero, toccherebbe a Gorter, Ilic e Maleh con Kaba e Kovac in panchina. In attacco, in attesa di Geubbels, il terzetto vedrebbe Pierotti, Stulic ,insidiato da Esteban, e Fatah.
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