Oltre alle prime considerazioni sulla squadra che si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato, l’allenatore giallorosso ha aperto il libro dei ricordi nell’intervista resa alla Gazzetta dello Sport
Le parole di D’Aversa sui Primavera e sull’assetto che avrà il suo Lecce
INIZI. “Vivo per il calcio. La mia passione coltivata più in solitario. I miei non mi seguivano tanto. Questo è un ambiente strano e non avrei mai voluto vederli soffrire perché magari il figlio dalle tribune veniva criticato. Ho sempre voluto fare il play. Il Milan a 16 anni? Mi vide un osservatore. C’erano Viscidi e Pincolini. Ero attaccante, ma feci anche il terzino. Capello allenava la prima squadra e mi ero innamorato di Van Basten e Baresi. Quando mi allenai in prima squadra non sapevo se dare il lei o il tu”.
SIENA E LANCIANO. “Amo Siena e con mia moglie Claudia vorremmo andare più spesso. E’ la piazza che forse mi ha dato di più. A Lanciano andai per una scelta di vita e feci anche una breve esperienza dirigenziale con Baroni allenatore. L’erba mi mancava e cominciai ad allenare”
TRAINING. “Vivo di calcio. Sono stato a Londra dal mio amico Antonio Conte, da Gasperini a Bergamo, ho studiato l’inglese e ho visto tante partite. Mia moglie, da donna intelligente, condivide la mia passione”.
CORVINO. “L’ho trovato uguale rispetto a quando lo conobbi da calciatore al Casarano e mi chiese di rinunciare a tre mensilità. Sa fare calcio e tiene molto al club”.
PARMA. “La mia chicca da allenatore?Ho bellissimi ricordi. Mi resta un derby vinto a Reggio Emilia in C con lo stadio loro pieno. Ma do poco peso al passato. Ora in testa ho solo il Lecce”
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Saluti da Casarano.. Mister
Bell’amicu ca tieni
Amico di Conte a Lecce meglio non dirlo…
Bella cosa… amico di Conte.
Hai dimenticato di nominare faggiano d.s con te te a parma e samp. Leccese alter ego di corvino