Le pagelle di Monza-Lecce: Krstovic fa due gol, Falcone monumentale. Almqvist va sfruttato di più

Monza-Lecce, le pagelle: lo svedese e Banda imprendibili, Baschirotto e Gallo commettono imperfezioni evitabili. Bene Piccoli dalla panchina

LECCE:

Falcone 7,5 – Altra prestazione sontuosa che lo rende nettamente il migliore in campo. Ci sono i suoi guantoni sul punto d’oro che la sua squadra ottiene a Monza con almeno quattro parate decisive ed anche belle. Si arrende solo sull’imparabile mancino di Colpani e sulla girata in fuorigioco di Carboni

Gendrey 6,5 – Prestazione sì priva di grandi sussulti offensivi (com’è per molti dei compagni), ma di sacrificio encomiabile ed attenzione difensiva. Dietro non sbaglia tatticamente nulla, mettendoci più di una toppa e andando ad annullare Ciurria. La sofferenza su Dany Mota si sente solo quando è costretto a marcarne due causa inferiorità numerica

Pongracic 6 – Gara sulle montagne russe quella vissuta dal croato oggi anche capitano del Lecce. A volte dominante, altre un po’ compassato tanto da andare a consegnare qualche pallone ai brianzoli soprattutto ad inizio gara. Poco reattivo davanti a Falcone, è però anche bravo nel dire di no a due gol praticamente fatti con altrettanti interventi a ridosso della propria porta

Baschirotto 5,5 – Il cartellino rosso è assolutamente, totalmente inventato, perché non basta la posizione del piede a sancire la pericolosità ma serve anche il modo in cui il tocco arriva ed il capitano (che tocca la palla in ampio anticipo) è in fase di ritrazione piuttosto che di allungo. L’errore evitabile è però in una veemenza non necessaria in quella zona che si somma al pasticcio sullo stop che regala palla a Colombo. Pochi istanti per compromettere una prestazione positiva

Gallo 5,5 – Prestazione poco sotto la sufficienza sulla quale pesa la mancata chiusura su Colpani che mette a segno il gol del pareggio brianzolo. Nell’occasione è leggerino, meglio in altre anche se Birindelli è pericolo costante. Davanti si vede troppo poco

Kaba 5,5 – Piccolo passo indietro rispetto alle precedenti tre uscite. La forza del Monza è nella qualità del centrocampo al quale il francese prova ad opporsi, inizialmente bene e poi sempre con maggiore difficoltà. Soprattutto vanifica il gran lavoro e qualche ottimo spunto con davvero troppi palloni giocati con eccessive leggerezza e superficialità, portando la sua squadra a soffrire un po’ troppo

Ramadani 6,5 – Gara di pura sofferenza anche perché è poco aiutato dai compagni di reparto. Sontuoso nella parte iniziale in cui il Lecce gioca molto meglio degli avversari, poi il gol di Colpani cambia completamente il match così come il rosso a Baschirotto, così la musica muta anche per lui. Riesce comunque a rendere meno dura la vita dei suoi centrali correndo per tre fino all’ultimo minuto

Rafia 5,5 – Il tunisino prova da subito a scompigliare le carte del centrocampo avversario ed in effetti non manca di metterlo in difficoltà con la sua tecnica. Sbaglia però al momento di metterci la giusta precisione e forza al passaggio decisivo, in zona gol così come a centrocampo. Ed anche in ripiegamento qualche volta è in ritardo, così per D’Aversa è il primo da sostituire

Almqvist 7 – Talmente inarrestabile che resta il gran rimpianto di averlo attivato troppe poche volte. Si guadagna un penalty dopo pochi istanti, fa ammonire mezzo Monza e quando parte in velocità è una clamorosa forza della natura. Manca praticamente soltanto in fase di conclusione e non certo per causa usa, visto che i compagni non lo mettono mai in condizione di colpire.

Krstovic 7 – Il primo pallone toccato lo infila sotto l’incrocio dagli undici metri facendo tre su tre. E sebbene fosse ben più facile rispetto agli altri, mai dare per scontato quanto possa pesare un pallone toccato a freddo. Segue il solito lavoro sporco, tante aperture che spalancano le porte dei contropiede, un gol salvato sulla linea ed il solo piccolo rammarico per un mancino ciccato all’altezza del dischetto

Banda 6,5 – Sempre un pericolo per la difesa di Palladino. Impegna più di tutti Sorrentino, è micidiale nel dribbling e mette in mezzo un pallone strepitoso dopo uno dei tanti spunti personali. Diventa anche utile in fase difensiva quando i suoi rimangono con un uomo in meno

Blin 6 – Entra per mettere muscoli in una mediana un po’ troppo soft ma il rosso a Baschirotto lo costringe ad arretrare in difesa. Se la cava comunque discretamente su entrambe le linee, con la solita voglia di mettersi a disposizione della squadra

Dorgu 6,5 – Entra ancora una volta con la testa giusta e non sbaglia mezzo intervento, sia esso in difesa, a centrocampo o in attacco. Con un numero fa ammonire Pedro Pereira, nel finale per poco non arriva a mettere in mezzo il pallone potenzialmente decisivo

Strefezza 5,5 – Tra i subentrati è quello che va in campo con il piglio “peggiore”. Un paio di palloni gestiti non benissimo, poi Gagliardini gli salta in testa sfiorando il gol-vittoria, anche se quello non sarebbe propriamente il suo ruolo ed il suo compito

Touba 6 – Esordio in giallorosso che promette bene. Agli avversari concede solo un cross per poi gestire il tutto con intelligenza

Piccoli 6,5 – Altro bell’impatto sul match. Fa salire la squadra, lotta su ogni pallone e costringe Caldirola ad un secondo giallo che rende più semplice il finale dei suoi

All. D’Aversa 6,5 – Dire che è un pari sofferto è dire poco, figlio di una gara che da un lato è messa in discesa dall’immediato vantaggio ma dall’altro porta gli avversari, di certo non gli ultimi arrivati, ad una gara d’attacco e d’assalto. Il rosso inesistente a Baschirotto fa il resto, quindi analizzarla dal punto di vista della coesione e capacità di soffrire dimostrata rappresenta la chiave di lettura più giusta visto come gli episodi hanno influito sull’andamento della gara. Di certo si poteva fare meglio in alcune ripartenze per tenere più basso il Monza

Qui le pagelle del Monza.

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58 Commenti
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Commento da Facebook
2 anni fa

Con il Monza gli arbitraggi lasciano sempre a desiderare… Purtroppo quando c’è di mezzo un certo Galliani, diciamo che un po’ di sudditanza si nota. Dietro quest’anno siamo meno solidi, Pongracic e Baschirotto fin qui non sono stati ai livelli dello scorso anno.

Filippo
2 anni fa

Centrocampo in grande sofferenza nel secondo tempo; ha tamponato il solo Ramadani, Kaba partita disastrosa (ha sbagliato passaggi a ripetizione), Rafia troppo lento per una partita che richiedeva più dinamismo. Pongracic, sufficiente, non ha giocato una delle migliori partite nonostante l’espulsione di Baschirotto e la fascia da capitano: poteva prendersi la scena in difesa, ed invece ho visto molto più attento Touba. Gallo solite prestazioni a doppia fase, ieri era quella out. L’attacco si è dannato l’anima, tutti bene, anche l’ingresso di Piccolo. Strefezza non può stare in panchina. E’ stata una partita di grande sofferenza, da cui si possono carpire tante cose.

Filippo
2 anni fa

A parte i commenti di Marini, molto goliardici e fuori luogo in una testata giornalistica leccese, bisogna ammettere che il Monza ha avuto un’infinità di palle gol e che il 2-1 era regolare (la posizione di offside non influiva minimamente sull’azione). C’è da dire anche, però, che l’espulsione diretta non c’era. Il regolamento recita così: “Un calciatore deve essere espulso con il cartellino rosso quando commette una delle seguenti infrazioni:

  1. h) si rende colpevole di condotta violenta;
  2. i) si rende colpevole di un fallo violento di giuoco;

l) sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona;

  1. m) priva la squadra avversaria di una rete o di una evidente opportunità di segnare una rete, toccando deliberatamente il pallone con le mani. Questo non si applica ad un portiere all’interno della propria area di rigore (condotta gravemente sleale);
  2. n) priva di una evidente opportunità di segnare una rete un avversario che si dirige verso la porta oppo- sta, mediante un fallo punibile con un calcio di punizione diretto o un calcio di rigore (condotta grave- mente sleale);
  3. o) usa un linguaggio offensivo, ingiurioso o minaccioso;
  4. p) riceve una seconda ammonizione nella stessa gara.

Baschirotto è entrato nettamente sul pallone anticipando l’avversario; avendo colpito il pallone di collo, era logica conseguenza l’impatto con i tacchetti sull’avversario. Non c’è condotta violenta e non c’è intenzionalità di commettere un fallo violento. Fallo da ammonizione.

alexxx
2 anni fa

Oudin, Sansone e Burnete….addru scera?

paolo
2 anni fa

Pagelle fatte da chi capisce di pallone…complimenti

Pinco
2 anni fa

Punti deboli: KABA, PONGRACIC, GALLO ………. Rafia forse cresce. Rimediamo?

Pinco
2 anni fa

Kaba. Corvino hai toppato

Max
2 anni fa

Un punto d’oro con un po’ di fortuna.
Non mi è piaciuto il nostro atteggiamento dopo che hanno espulso Caldirola.
Sembravamo ancora in inferiorità e ci hanno schiacciato fino alla fine.
Avanti Lecce
Ramadani primo tempo immenso. Era ovunque.
Falcone in nazionale

Dami
2 anni fa

Nel secondo tempo Rafia, Kaba e Gallo dovevano essere sostituiti molto prima sicuramente avremmo sofferto di meno. I nostri esterni sono stati massacrati. A Baschirotto esclusione ingiusta. Giocare 30′ in 10 a Monza nn é facile. Punto strameritato che ci fa bene.

Commento da Facebook
2 anni fa

Falcone è il più forte portiere italiano.

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