LA DONAZIONE. “Come abbiamo chiarito nel comunicato, con la società abbiamo donato un progetto di fattibilità tecnico economica, che è stato sviluppato in tempo record da un gruppo di ingegneri. Questo lavoro è stato necessario per dare un primo documento tecnico all’amministrazione. Si tratta di un elaborato pianamente condiviso con l’amministrazione comunale, perché prima di tutto c’era la necessità di averlo pronto per fine anno, obbiettivo che siamo riusciti a centrare. Soprattutto era importante essere pronti sotto questo punto di vista, perché nel caso in cui l’iter per l’avvio dei lavori dovesse accelerare noi siamo pronti per partire non possiamo permetterci di perdere del tempo prezioso, visto che le attività edili avranno delle finestre di tempo ben precise in cui potranno essere svolte. Il progetto realizzato da questo gruppo di professionisti è stato sviluppato sulle esigenze basiche, perché il finanziamento ottenuto non consente altri tipi di lavori”.
COPERTURA E TABELLONE. “Rispetto a tutti i privati, progettisti e investitori che intendono manifestare la propria disponibilità per interventi ulteriori e aggiuntivi, io non posso che accogliere di buon grado questo fermento che si è creato attorno allo stadio. Però dobbiamo fare attenzione a non fare confusione, perché l’intervento della copertura con il fotovoltaico, va distinto dalla finalità dei giochi. La presenza di un privato, in questo momento, non è nemmeno ammissibile, perché c’è un contributo pubblico che deve essere legato esclusivamente ai Giochi del Mediterraneo. Noi non chiudiamo la porta ai privati, ma oggi si può generare confusione. A Taranto il primo progetto presentato con i privati è stato rigettato proprio per questo motivo, la presenza di interventi dei privati. Nel 2024 non mancheranno le novità però allo stadio, visto che nel girone di ritorno, come promesso, sarà installato il nuovo tabellone, si tratta di un regalo della società e di Infront ai nostri tifosi”.
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Il nostro stadio ormai è obsoleto, non conforme con gli stadi europei. Bisogna trovato un privato tipo “Gewiss”, “Mapei”, per farne uno stile inglese. I nostri calciatori hanno bisogno di sentire e di vedere da vicino i tifosi che gioiscono e li incoraggiano. Il nostro “via del mare” troppo dispersivo.