De Laurentiis: “Il calcio in tv deve essere gratis per tutti. Procuratori? Un cancro”

Queste le parole del numero uno del Napoli, raccolte da Gazzetta.it, sul momento economico finanziario del calcio

RIFORME. “Deve essere gratis per tutti. Se vuoi recuperare pubblico devi andare in diretta tv gratis. E tu come imprenditore devi essere quello che sa raccogliere una pubblicità gigantesca. E conta anche come fai vedere il calcio. Non solo negli stadi, che in Italia sono fatiscenti e non confortevoli per il pubblico. Parlo anche della tv: non è possibile che in Formula 1 le immagini mi facciano quasi credere di essere al posto del pilota e nel calcio non sia così. Io vorrei scegliere i miei registri, e dico sempre che l’esempio di come trasmettere una partita è la finale del Mondiale tra Argentina e Francia. Ma il calcio si è invecchiato anche come gioco: bisognerebbe sedersi ad un tavolo e riflettere, ma il nostro è un grande circo in cui non ti puoi fermare a pensare e quindi non puoi ribellarti”

PROBLEMI E SUPERLEGA. “Gli agenti sono un cancro del calcio. La classe arbitrale dovrebbe dipendere dai club, con cui dovrebbe dialogare perché non sia una casta ma dei collaboratori. E non esiste che un arbitro espella un allenatore. Il calcio sembra una barzelletta per questo. Sarò favorevole alla Superlega solo se sarà in grado di essere democratica, solo se ci si entrerà per merito e non per pedigree. Loro hanno promesso di essere operativi dal 2025. Chi vivrà vedrà”

NAPOLI AL MONDIALE PER CLUB. “Noi al Mondiale per club? Mi spiace per la Juve, che è stata punita dalla Uefa ed estromessa dalle coppe: se dovessimo battere il Barcellona e poi fare una vittoria o un pareggio, di diritto dovremmo andarci noi. Ma penso che il Napoli dovrebbe andarci comunque, perché se la Juve è fuori dalle coppe europee non dovrebbe essere ammessa al Mondiale per club”

“L’economia del calcio è malata”. Su SiamoIlNapoli.it il video dell’intervento di Aurelio De Laurentiis al ‘Business of Football Summit’ organizzato dal Financial Times

Redazione

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Commento da Facebook
2 anni fa

Ma certo, tagliamo pensioni sanità e istruzione, chi se ne frega di avere una laurea o una malattia grave se può avere il calcio gratis.

Commento da Facebook
2 anni fa

Una cosa buona l’ha detta

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