Un pomeriggio da dimenticare per il Lecce. Dopo le incertezze di Frosinone, i giallorossi cedono l’intera posta all’Hellas dell’ex Marco Baroni, che vince con il minimo sforzo. Dall’altra parte, zero idee offensive e un grappolo di lanci sparati verso la retroguardia veronese, che ha buon gioco pur senza Dawidowicz. Neanche l’inserimento delle due punte e di tutte le armi offensive dà speranze a D’Aversa, espulso nel parapiglia seguito alla fine del match.
Il Verona si affaccia subito nell’area del Lecce con un piatto alto di Duda (1′) e un destro di Noslin controllato a terra da Falcone (2′). Il vento e la tensione complicano le manovre delle due squadre. C’è tanta imprecisione e uno dei pochi passaggi giunti a destinazione è il cross morbido di Cabal all’11’ per il colpo di testa di Lazovic centrale. La prima occasione del Lecce nasce da un errore di Coppola, ma Montipò mura Banda al 14′. Il Verona passa in vantaggio al 17′. Errore in pressing del centrocampo e sassata di Folorunsho resa imprendibile per Falcone dalla deviazione di Baschirotto. I giallorossi faticano a conquistare la giocata più elementare e al 24′ si vedono annullare dal Var un rigore inizialmente assegnato da Chiffi per presunto tocco di mano di Coppola su destro a giro di Banda. Il Lecce attacca con disordine e Montipò fa buona guardia su una serie di calci d’angolo alla mezz’ora. Al 32′, Almqvist beneficia di una lettura sbagliata di Cabal e scheggia la parte alta della traversa con il sinistro. Il non calcio del Lecce e il nervosismo messo in campo dagli avversari favorisce l’inerzia della partita del Verona. Alla fine del primo tempo attacco a testa bassa, Krstovic anticipa Magnani al 45′ ma Montipò va a terra con bassissimi tempi di reazione.
Nella ripresa, il Lecce colleziona angoli e cross, ma Krstovic non vince duelli in area. Il montenegrino ha un pallone buono al 58′ su sprint di Almqvist ma resta infangato nella marcatura. Il Verona gioca con il cronometro, mentre i ragazzi di D’Aversa, con le due punte in campo, non riescono a superare il centrocampo. I giallorossi non hanno idee di gioco e i palloni sparati verso le punte, quando in possesso, non producono nulla. E’ anzi Duda ad alzare il destro dai venticinque metri. Non è classificabile come occasione da rete neanche il pallonetto di Krstovic al 74′ su errore di Montipò. Nel finale, lo stadio contesta apertamente D’Aversa e il Verona porta a casa un risultato che cambia la storia del campionato. Sarebbe stato impensabile due mesi fa, con il Lecce sulle ali dell’entusiasmo e la squadra scaligera in disarmo. Eppure è così. E’ il momento più basso della stagione, e non bastano le tensioni in campo del post gara a dare carattere a una squadra, sì messa male, ma senza alcuna velleità di rimonta.
Il tabellino
Lecce-Hellas Verona 0-1
Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo (25’st Dorgu); Gonzalez, Ramadani (35’st Blin), Oudin (35’st Pierotti); Almqvist (15’st Piccoli), Krstovic, Banda (25’st Sansone). A disposizione: Samooja, Borbei, Rafia, Venuti, Berisha, Touba. Allenatore: Roberto D’Aversa.
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua (13’st Centonze), Coppola, Magnani, Cabal; Serdar (30’st Dani Silva), Duda; Suslov (42’st Henry), Folorunsho, Lazovic (30’st Mitrovic); Noslin (13’st Swiderwski). A disposizione: Chiesa, Perilli, Belahyane, Tavsan, Vinagre, Charlys, Bonazzoli. Allenatore: Marco Baroni.
Marcatori 17’pt Folorunsho (V)
Ammoniti 37’pt Banda (L), 43’pt Tchatchoua (V), 23’st Sansone (L), 41’st Dani Silva (V), 46’st Pongracic (L)
Arbitro Daniele Chiffi di Padova Assistenti Colarossi-Vecchi IV Minelli VAR Irrati AVAR Serra
Spettatori 25.222 Incasso totale 400.501,10 euro









Corvino e il regista di tutto questo…
E meglio che te va vai insieme a quella specie di allenatore
In effetti la squadra ormai ha paura di giocare, non ha organizzazione, e le altre ne approfittano!
Mi spiace scrivere questo ma aldilà del risultato oggi si doveva onorare una maglia….onorare significa lottare e sudare cosa che non ho visto oggi come le scorse partite.
Meritiamo delle risposte in primis da pantaleo e poi cacciate quel presuntuoso di allenatore che di pallone non capisce niente
Allenatore indegno
..e aggiungo, consegnadoci la loro serie B!(visto che con una squadra smembrata a gennaio era una candidata alla retrocessione!)
Indegni
Mi dà che oggi siamo tutti d’accordo. Sicuramente la società darà fiducia a d’Aversa nella speranza di una vittoria a Salerno.
Io penso che con questa squadra e con questo allenatore non vinci a salerno
Stiamo lottando per la serie b
d’Aversa a metà campionato doveva fare le valige
Concordo
Non ho parole! Hanno tutti colpa. Oggi solo Gallo ha capito cosa bisognava fare.. lottare! D’Aversa dopo il gesto fatto deve chiudere .