D’Aversa e il Lecce si separano: scelta giusta e, se sì, quali le colpe del tecnico?

Dopo i fatti accaduti dopo il fischio finale del match con il Verona è arrivato l'esonero della guida tecnica

Il periodo difficile del Lecce di Roberto D’Aversa è finito come peggio non poteva. Ieri al Via del Mare è andata in scena una gara giocata male dai salentini e chiusa tra i fischi del pubblico e con il nervosismo da parte dell’allenatore culminato nella testata ad Henry. Un gesto da condannare e che è costato caro al tecnico, sollevato dall’incarico, per una decisione sulla quale hanno di certo influito numerosi fattori (leggi la nostra disamina).

Ora tocca a voi, come sempre, darci la vostra opinione esprimendovi sull’argomento.

Lascia il tuo commento sotto questo articolo nella discussione aperta tra tifosi giallorossi.

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Nico
Nico
2 anni fa

ha spaccato lo spogliatoio e non ha valorizzato i nostri giovani, ha fatto andare via Strefezza

luca
luca
2 anni fa

Vorrei che sia ben chiara una cosa che in tanti qui dimenticano.. in serie A ci ha portato l ‘ attuale dirigenza con annesso responsabile dell’area tecnica. Non stiamo in serie A per i tifosi..

luca
luca
2 anni fa

Siamo stati un po sfortunati nelle ultime partite, nient’altro. Peccato a me D’aversa piaceva tanto.. a me non piacciono i tifosi che troppo presto si scordano chi siamo e da dove veniamo.. per essere in serie A e per restarci servono tifosi di serie A.. ognuno faccia il suo e alla fine si tirano le somme. Non adesso alla fine!

Commento da Facebook
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2 anni fa

Credo che la squadra quest’anno sia migliore di quella della scorsa stagione. Sicuramente nel rendimento ha inciso negativamente l’allenatore, secondo me incapace di cambiare modulo in corsa e di leggere le partite. Spesso con cambi tardivi e sbagliati. Per non parlare del rapporto con Strefezza che ne ha condizionato il rendimento e poi venduto. In tutto questo ci metterei anche la responsabilità dei calciatori che non hanno cacciato i cosiddetti attributi quando dovevano. Ora non hanno scusanti, perché il pubblico leccese che ha riempito sempre lo stadio in casa e trasferta vogliono veder sudata la maglietta. Poi si può pure perdere e verranno comunque applauditi, ma non come abbiamo fatto fino ad ora.

Ivan
Ivan
2 anni fa

Alla fine a pagare è sempre l’allenatore. Ve lo ricordate quando il Corvo disse: “si può sbagliare moglie ma non l’attaccante e il portiere” ve lo ricordate? Non solo ha sbagliato attaccante ma anche allenatore.

biglecce1
biglecce1
2 anni fa
Reply to  Ivan

e pure il portiere dru ciucci te falcone, ete l’unico ca pote usare le mane intra l’area e se stae chiantatu a mienzu li pali comu lu zangune cimatu ca ete…. e quandu caxx iesse…..

Pippo
Pippo
2 anni fa

Allenatore scarso e presuntuoso, doveva essere esonerato due mesi fa ma non tutta la colpa e sua, ci metto l aria tecnica ed in parte anche la societa. Ha accettato tutto quello che gli veviva imposto senza battere ciglio condividendo anche un mercato di gennaio insufficiente…..avevamo bisogno almeno di un centrocampista che sa dettare i tempi…….ma la troppa presunzione di chi gestisce l area tecnica ci portera a meno di un miracolo a finire questo campionato malissimo.

dat
dat
2 anni fa

sinceramente una delle annate più brutte che mi ricordo. Nonostante gli avversari siano scarsi non siamo mai stati in grado di dominare una partita. Con Liverani in un campionato ben più competitivo e una rosa secondo me inferiore a questa nel complesso, ci siamo divertiti molto di più e a tratti siamo stati veramente dominanti. Qui abbiamo alternato 4 a 0 senza se e senza ma a sconfitte di misura regalate , le poche vittorie sono state frutto della fortuna.
Rispetto a Baroni ( che non amavo ) due passi indietro. Squadra senza identità con due idee di gioco in croce mai soluzioni diverse dal gioco sulla fascia… e costantemente in inferiorità a centrocampo …. uno schifo…

riz
riz
2 anni fa

Peccato.
Abbiamo visto giocare “da squadra” il nostro Lecce solo nella prima parte di campionato, si, certo, non ci conoscevano, effetto sorpresa, le grandi ancora dormicchiavano ma, in ogni caso, abbiamo visto “giocare a pallone” e ci avevamo fatto la bocca.
Poi, pian piano, tutto si è sciolto. I segnali, che più o meno, come tifosi, abbiamo indicato, ci stavano tutti.
Fondamentalmente credo che il Mister abbia le sue colpe che sono quelle classiche: ha puntato solo su un modulo, sugli stessi uomini e quindi, per coerenza, ha perso la principale caratteristica di una squadra giovane, quella stessa che, lo scorso anno, gli ha permesso di rendere il 30% in più: la forza della compattezza.
La Società, ne sono sicuro, per coerenza e per dare un senso a quella logica che la sta caratterizzando, pur avendo individuato perfettamente i problemi, stava aspettando il momento migliore per decidere (probabilmente prima della sosta post Salerno).
Anche perché, e lo abbiamo visto tutti, nessuno passava la palla a nessuno.
Poi, il gesto liberatorio, forse anche per lo stesso Mister. Gesto che, io credo, è legato alla incredulità. Anche lui si è reso conto che la squadra “gli giocava contro”.
La Società, probabilmente, lo avrebbe sostituito dopo la gara di Salerno, prima della sosta. Secondo me avrebbero dovuto “cambiare” a Gennaio evitando a tutti questa lenta agonia.
A noi tifosi rimane un grande boccone amaro nello stomaco. Poteva essere un anno diverso.
Peccato, quanto spreco.

Antonio
Antonio
2 anni fa

Secondo me la colpa dell’allenatore e che non è mai riuscito a cambiare modulo nella stessa partita tranne un po’ contro il Verona quando ormai era troppo tardi e il fuoco gli stava bruciando dietro osare un po’ di più soprattutto contro il Verona non si è giocato mai palla a terra lanci lunghi in balia del vento e degli avversari

Commento da Facebook
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2 anni fa

Finiti gli alibi per la squadra.ancor più per il direttore di vernole

SETTIMO
SETTIMO
2 anni fa

Dare la colpa a Corvino significa capire poco. L’obiettivo principale era fare una squadra da potere giocarsi la salvezza ripianando la voragine di debiti lasciato dal fenomeno precedente. In tre anni siamo saliti in serie A sia con la prima squadra e con la primavera ci siamo salvati e abbiamo vinto uno scudetto con la Primavera. E ad oggi siamo salvi, in serie A, con squadra composta da giocatori di proprietà. Non dimentichiamo il monte ingaggi, incredibilmente basso per una squadra di serie A. Ecco con questi parametri, 1 milione di budget per il mercato invernale se ci salvassimo sarebbe l’ennesimo miracolo. Questa è la realtà, se non va bene si può tifare Inter o Juventus come tante altre.

Carlo
Carlo
2 anni fa
Reply to  SETTIMO

Che disamina del caxxo! Quindi secondo te la voragine di debiti l ha creata de picciotto!?!?ahahah nn ha mai gestito direttamente la società de picciotto!!! Sei solo uno dei tanti leccac….di questa chat! Nn sai quello che dici! Questa squadra andava rinforzata a gennaio , lo hanno capito anche i sassi! Tranne te! Nessuno chiede l Europa League…ma rispetto per i 20000 abbonati si! La presunzione di parte di questa dirigenza sta danneggiando il Lecce! Ma a te nn interessa…sei troppo preso a lecc….!!!

Ivan
Ivan
2 anni fa
Reply to  SETTIMO

Caro Settimo ricordo che il Lecce è all’ottavo posto per numero di abbonamenti quasi 20.000 mentre squadre come il Monza 8.000 abbonati è già salvo dal girone d’andata, lo stesso Empoli una cittadina di 40.000 abitanti e 4.000 abbonati è davanti a noi. Non capisco perché non riusciamo a mantenere la categoria più di un anno.

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