Lo aveva detto, mister Gotti. In tre giorni di allenamento si poteva toccare poco rispetto a un meccanismo in atto da mesi. Numeri, risultati e punti danno atto però al massimo risultato conseguito dall’ex allenatore dell’Udinese, che senza dubbio è stato audace a mettere già una sua impronta. Grazie a Falcone e a un secondo tempo con squadra stretta, densa e attenta nelle marcature preventive, il Lecce è tornato a mantenere la porta inviolata in un match dove i punti, contando anche il momento e il cambio di guida tecnica, erano l’unica cosa che contava.
Nella conferenza stampa del pregara, Gotti ha confermato il suo lavoro sulla gestione nella costruzione in fase di non possesso e sul pressing in fase di non possesso. Il secondo concetto è stato applicato bene, diversamente, con tanto di conferma nel post partita, per gestione di palla, costruzione e transizioni. Il 28% di possesso palla e 283 passaggi denotano il pallino del gioco lasciato totalmente alla Salernitana. Il vantaggio conquistato al 18′ con l’autorete di Gyomber propiziata da Krstovic (alla seconda autorete consecutiva su sua giocata dopo il rigore di Frosinone) ha poi acuito ancor di più questa differenza di dati.
Durante la partita, Gotti, in giacca e maglione a collo alto, si è spesso confrontato con il collaboratore Dan Thomassen, arrivato al Lecce per lavorare sui movimenti difensivi dopo l’esperienza alla guida del Vicenza. I due, in piedi a bordo campo, hanno seguito con attenzione il secondo tempo. Dopo una prima frazione con delle sofferenze causate dal duo Candreva-Tchaouna sulla destra, Gotti e Thomassen sono passati al 4-4-2 rinforzando la corsia sinistra con Gallo terzino e Dorgu largo a sinistra nel quartetto insieme al dirimpettaio Almqvist e al duo Blin-Ramadani. Piccoli, schierato punta esterna da Gotti sulla base di indicazioni passate ai tempi dell’Atalanta, si è sacrificato nel primo tempo, anche se il Lecce ha perso qualcosa in fase difensiva.
L’allenatore di Porto Viro debutta con un successo da allenatore del Lecce, raggiungendo così Silvio Baldini nel novero degli allenatori del Lecce subentrati a campionato in corso in Serie A con vittoria al debutto. Il toscano, chiamato al posto di Gregucci nel 2005/2006, vinse col Cagliari 3-0 in casa.









Questa partita ha ridato giustizia alla sconfitta immeritata contro il Verona (anche il pareggio sarebbe stato un furto). È stata la migliore partita del Lecce per quanto riguarda intelligenza tattica e unione di squadra.
Questa giornata e questa vittoria è stata di fondamentale importanza. Tutte le nostre rivali hanno perso e siamo a + 4 dalla terz’ultima, mancano ancora 9 partite alla fine ma se riusciamo a vincere le partire in casa con Udinese, Empoli e una tra Monza e Atalanta dovremmo essere in porto. Magari riuscissimo a prendere punti anche a Cagliari e a Sassuolo allora sarebbe il top. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque,
Il Bari oramai non lo ferma nessuno,altro che Parma
Hanno perso tutte le nostre dirette concorrenti, nessuna esclusa. Possiamo accontentarci 🤪
Rimaniamo con i piedi per terra. È vero abbiamo vinto ma non lo meritavamo, la strada è ancora in salita. Mister in queste due settimane cerchi di sviluppare un gioco a questa squadra. Sicuramente sarà molto difficile perché i calciatori a sua disposizione sono di categoria inferiore, le auguro buon lavoro.
Concordo pienamente
Mister scopri perchè come hai detto 4 attaccanti e poi non segnano, ne basta 2 o più ma che almeno fanno gol saluti.
Falcone ha fatto grandissime cose ma appartenenti al calcio moderno. Voglio dire respinte, non parate. Anni fa i portieri bloccavano la palla, questo calcio invece impone respinte e parate con i piedi. Solo 2 interventi sono stati eccezional. La cosa che ho notato invece
sono state le uscite. Finalmente ha lassati li pali. Col 433 iamu persu senza dubbiu
Mister consegni la fascia a Pongracic magari così evita di prendere un cartellino giallo a partita.
Complimenti per l’aplomb, lo stile, la marca trevigiana simbolo di eccellenza.
Mai visto d’Aversa avvicinare e insegnare ai nostri giocatori così come ha fatto ieri con Dorgu Piccoli etc.
OK il 433 ma ci vuole un maestro d’orchestra calmo con una squadra di giovani, vedi Zeman…
Sono molto felice che lei sia il nostro allenatore, comunque vada.
Cmq il mister è di Porto Viro prov di Rovigo… altro che marchio di eccellenza trevigiana ma per favore!!! ☺️ 🙏
Direttore emblematico, non so di cosa..
Marca trevigiana perché sia da giocatore come difensore centrale che come allenatore, ha vissuto giocato e allenato per anni al Treviso, Montebelluna, Pievigina e Bassano.
È nato ad Adria, che è a 100 km da Treviso no abbasciu li lampasciiuni.
Direttore della bancarella va banne.
No no sono direttore anche nella vita.. nato ad Adria che fa provincia di… te lo scrivo perché non lo vuoi ammettere quanto sei ciuco… Rovigo Rovigo Rovigo… sempre se sai leggere… 😆🤓
Sei il direttore della bancarella, emerito poppito.
Rovigo sta funcia.
Sai leggere tu analfabeta da tastiera
Quindi Baroni è di marca leccese che è sicuramente privilegiata…perché ovviamente ha giocato ,allenato e vissuto a Lecce 😆😆 … si proprio nu mendularu
Direttore fallito va trovati na fatia a Rovigo, Nullafacente
Ecco uno della banda bassotti…era riferito al mister. Ciucciu…
Direttore del Rovigo va sciacquate lu Kulu a mare. Poppito
Il terzo della banda bassotti.. era riferito al luogo di nascita del mister ovviamente… Ciucciu
Intanto hanno perso tutte le concorrenti……..e non è poco
Questo articolo risponde bene a molti dei commenti. Lo metto tanto chi legge qua va anche di là https://www.pianetalecce.it/news/251028475398/lecce-come-la-fai-la-sbagli