Sempre fuori dalla zona retrocessione: un’altra impresa per il Lecce 2023/2024

Il Lecce ha conquistato la permanenza in Serie A non navigando mai nelle ultime tre posizioni. D'Aversa e Gotti ripetono un cammino già centrato da Baroni (2022/2023), Zeman (2004/2005), Cavasin (1999/2000, 2000/2001) e Mazzone (1989/1990)

festa salvezza

La scioltezza con cui è stata ottenuta la permanenza in anticipo non può togliere valore all’impresa del Lecce 2023/2024. Il gruppo guidato prima da Roberto D’Aversa e poi da Luca Gotti ha regalato la seconda salvezza della presidenza Saverio Sticchi Damiani, la quale si somma alle tre promozioni (due in A). Una delle chicche che inorgoglisce club e area tecnica è la capacità di condurre (per il secondo anno di fila) il torneo sempre al di sopra degli ultimi tre posti.

Nel 2010/2011 il Lecce salì sull’ottovolante. In zona tranquilla fino alla 14°giornata, la squadra sprofondò dopo Cagliari-Lecce 3-2. La risalita iniziò in inverno dopo il cocente derby perso in casa con il Bari (0-1, Okaka): nove punti in un filotto di cinque partite valsero la rimonta, resa vana poi dal trittico di ko Roma (1-2 in casa), Bologna (0-1 al Via del Mare) e Inter (1-0 a Milano). Ancora colpo di reni con la vittoria sulla Sampdoria (concorrente per non retrocedere) più il punticino contro il Cagliari (3-3 grazie a Corvia alla fine) prima dell’ennesimo scivolone (Genoa-Lecce 4-2 e Chievo-Lecce 1-0) e, fortunatamente, del tripudio dettato dalla vittoria con il Napoli (2-1 con epica rete di Chevanton) prima dello 0-2 di Bari.

Poco da narrare nel 2011/2012. Il Lecce, allenato prima da Di Francesco e poi da Cosmi, ha navigato sempre nelle zone più pericolose della classifica. La reazione impressa dall’uomo del fiume non bastò ad agganciare il Genoa. Il calo nel girone di ritorno segnò invece il 2019/2020. Dopo un campionato sempre fuori dalle ultime tre, il Lecce cadde al 18° dopo la netta sconfitta con l’Atalanta (2-7), rendendo vano il trittico di successi Napoli-Torino-SPAL. Il lockdown e i ritmi serrati alla ripresa incisero poi sulla resa di una rosa non attrezzata per impegni così ravvicinati. Al contrario, riuscirono in un’impresa simile a quelle attuali Zeman (2004/2005), Cavasin (1999/2000, 2000/2001) e Mazzone (1989/1990).

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Lupo Alberto
2 anni fa

Che bella foto con la nostra gente 💪❤️

Articoli correlati

Tanti dubbi per Di Francesco che potrebbe cambiare più di una pedina. Stulic tra le...
Geubbels non recupera, nuovo stop per Berisha. E anche Gandelman non ce la fa...
Il collega Stefano Peduzzi di Monza-News.it ha raccontato nel dettaglio la situazione in casa biancorossa...

Altre notizie