Sarà una giornata fondamentale per i passi di avvicinamento alla realizzazione della copertura dello stadio Via del Mare. Lunedì 17 giugno sarà presentato il secondo business plan per le opere da realizzare nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo. C’è positività per una notizia ormai nota da tempo grazie alle azioni di Saverio Sticchi Damiani per migliorare il suo progetto.
Così nell’ultimo aggiornamento del 5 giugno: “Il Via del Mare cambierà quindi totalmente veste e, senza dubbio, aumenterà il comfort per i tifosi appassionati che vorranno continuare a riempire un impianto che potrebbe presentarsi adeguato ai tempi moderni con nuove esigenze. Fino a qualche mese fa sembrava solo un sogno, e l’evoluzione delle caute ma passionali parole del presidente Saverio Sticchi Damiani, fino al commento di oggi, hanno accompagnato gli step di un altro risultato raggiunto dal club.
I lavori dovrebbero iniziare a dicembre 2024 e sarà una corsa contro il tempo in quanto la consegna dovrebbe essere prevista per giugno 2026, quando i Giochi conosceranno lo start. Il progetto, realizzato dagli ingegneri Quarta Colosso e Mariano della M&G Srl e dall’architetto Maghenzani del consorzio Poliedro, è stato donato dall’US Lecce al Comune.
Per lo stadio, il commissario aveva già ricevuto il Documento di indirizzo programmatico al fine di realizzare la copertura, i cui costi ammontano a 25 milioni di cui 18 effettivi di lavori. L’esatto importo sarà comunque oggetto di una verifica della società pubblica Invitalia, demandata dal commissario Ferrarese. Da qui poi partirà la gara d’appalto di Sport & Salute, che interesserà il Via del Mare e lo Iacovone di Taranto, più altre opere”.









Quale lunedì?
E non si sa nulla
Saltato
Salta dalla finestra…
Saluti da torre dell’ orso dalla casaccia sono tornato waglioooo ahhhh che bello il mare …scusate ma è uno stadio o un campo di pomodori ahahahaha che teneri che siete
Poi chiamamu mammata cu li coie li pumbutori
Vito, Vito lat e di mammata, speranza che non fai ritorno
Chiama mammata cu zappa e, ci rimane tiempu, cu kurrasca. Barese, galletto “vallespurga”… che cugghiu…ne ca sinti
Speriamo bene anche se il piu’ e’ fatto
Speremus