Il primo ostacolo sul cammino del Lecce in Coppa Italia, ed in generale nella stagione “ufficiale” giallorossa, si chiama Mantova. Lunedì nei trentaduesimi al Via del Mare sarà di scena la squadra allenata da Davide Possanzini, fresca di promozione in Serie B e di vittoria nel turno preliminare con la Torres. Differenza tecnica che ci sarà, ma guai a sottovalutare una squadra che viene da una stagione così ricca di sorrisi.
Sorrisi di cui il club della città lombarda aveva tanto bisogno, dopo 15 anni a dir poco bui. Il Mantova aveva infatti sognato, a metà anni duemila, il ritorno agli antichi fasti, sognando con Lori presidente e Di Carlo allenatore una Serie A che mancava da oltre trent’anni. L’illusione, l’amaro ko con il Torino in finale playoff e poi un ridimensionamento prima graduale poi verticale, che porta al fallimento del 2010 bissato sette anni dopo.
I biancorossi venivano così da ben 15 anni di tanta Serie D e C, poi nel 2023 il colpo di fortuna. Retrocessione, stavolta sul campo, dalla terza alla quarta serie vanificata dal ripescaggio. Si riparte con tutt’altre ambizioni ed i lombardi stavolta volano con in panchina un vecchio falco d’area di rigore diventato abile tecnico, Davide Possanzini. Dominio nel girone A la passata stagione e Serie B in saccoccia con largo anticipo.
Ora arriva il difficile, ossia confermarsi tra i cadetti, ma le premesse per far bene ci sono tutte. Confermata l’ossatura di una squadra che viene da una stagione perfetta, con l’aggiunta di elementi da alta Serie B. Alle certezze Festa tra i pali, Redolfi (e all’esperto De Maio, ad oggi un’alternativa) in difesa, capitan Burrai e Trimboli in mediana si sono aggiunti big di categoria come Mattia Aramu e Leonardo Mancuso. Per Gotti guai a dare nulla per scontato.
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