Come arriva il Verona al match di domani?
“Un Verona con il morale sotto i tacchi dopo gli ultimi magri risultati e dopo la scoppola presa a Bergamo. L’Hellas però quest’anno ha fatto vedere di essere piuttosto solido quando si tratta di scontri diretti. Servirà trasformare la delusione in rabbia e forza: ai gialloblù serve una vittoria per tornare a respirare e per consolidare la panchina di Zanetti”.
Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Zanetti?
“Rispettivamente difesa e attacco: il Verona è una squadra che incassa troppi gol, ma anche una formazione che ha parecchia qualità dalla cintola in su per essere una pretendente alla salvezza. In attacco è piuttosto temibile, ma la retroguardia scricchiola”.
Che opinione hai del Lecce di Luca Gotti?
“Sinceramente non pensavo avrebbe sofferto così tanto in questo avvio di stagione, ma siamo solo all’inizio. Proprio il Verona l’anno scorso ha dimostrato che tutto può cambiare in pochi mesi, figuriamoci quindi cosa può succedere con ancora tre quarti di campionato da disputare”.
Come dovrebbero scendere in campo i veneti contro i giallorossi?
“Credo si tornerà alla difesa a quattro, resta da capire se con due o tre centrocampisti. Personalmente mi piacerebbe vedere un terzetto in mezzo al campo, in modo da avere più filtro. Serdar non è al meglio, ma già una composta da Belahyane, Silva e Duda potrebbe essere una soluzione interessante. Lazovic, Tengstedt e Mosquera sabato sono rimasti fuori dagli undici iniziali, quindi verosimilmente partiranno dall’inizio”.
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Nu pocu e nu pocu 45
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