PRESENTE. “A 45 anni gioco ancora in Eccellenza (con i lombardi del Ponte San Pietro, ndr). Ho quasi 700 presenze da calciatore e non ho nessuna intenzione di smettere. Sono una via di mezzo tra un capitano, per il cui ruolo mi ispiro a Doni, ed un allenatore, anche se ogni tanto mi sento un po’ un papĆ per questi ragazzi. Nonostante l’etĆ anche l’anno scorso ho superato le 30 presenze e naturalmente a questi livelli ho più tempo per la famiglia”.
INIZI DA CALCIATORE.Ā “A 15 anni lavoravo in un’azienda di mattoni ed un osservatore mi ha visto giocare in un torneo tra amici. Mi propose un provino per un club in cui lavorava, gli risposi di no. Non potevo permettermi di perdere giorni di lavoro, mio padre era mancato l’anno prima e se non fossi andato a lavorare non sarei stato pagato. I miei colleghi lo vennero a sapere dicendolo al mio capo, che mi concesse un giorno libero senza scalarlo dallo stipendio. LƬ iniziò la mia carriera da calciatore”.
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