C’è un Lecce che viaggia a due velocità, o meglio che non viaggia proprio. Restando fermi sulla mera analisi statistica senza approfondire il trend delle prestazioni (aspetto già ampiamente analizzato in occasione dell’esonero di mister Gotti), l’undici giallorossi ha ad oggi mostrato due volti quasi nettamente distinti, uno in casa ed uno in trasferta. E ciò si è riflesso nei punti ottenuti, con l’impietoso bilancio di 8-1.
Gli 8 casalinghi, che sarebbero potuti essere tranquillamente 4 in più con maggiore attenzione, sono assolutamente in linea con gli obiettivi stagionali ed anche qualcosina in più, visto che sono ben 9 le squadre che hanno fatto peggio del Lecce sotto questo punto di vista. Nessuno in tutta la A, però, ha fatto peggio dei salentini lontano dal terreno amico, dove sono Venezia (2) e Verona (3) le squadre che più si avvicinano allo score negativo di Baschirotto e compagni.
Sicuramente l’effetto stadio ed un calendario ben migliore in casa che in trasferta sono stati aspetti determinanti. Ma non gli unici, visto che la mancanza di carattere e coesione si è manifestata appunto fuori casa, evidenziando spesso quella mancanza di coraggio e mentalità che ha contribuito a porre la parola fine all’avventura di Luca Gotti nel Salento. Ora toccherà a Marco Giampaolo, all’esordio proprio esterno, a provare ad invertire la tendenza.
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Non perdere a VENEZIA sarebbe stato il concetto di GOTTI,,,Perché valgono doppio ,e c era quasi riuscito sia a NAPOLI, UDINE E BOLOGNA,, A GIANPAOLO AUGURIAMO UNA RINASCITA che vale tanto per il LECCE,,Partita difficile con una neopromossa che in casa viene da diverse sconfitte e un LECCE senza le ripartenze di BANDA ma con CHRSTOVIC carico,,visto la prossima con la JUVE si dovrà giocare per forza per VINCERE,,vedremo chi la spunta fra I DUE ALLENATORI più DISCONTINUI E DISCUTIBILI .,..
Fuori casa non abbiamo fatto manco un gol…