Egidio Notaristefano, ex calciatore classe 1965, racconta con passione il suo passato tra Como e Lecce, le sue squadre del cuore. Cresciuto a Milano e approdato al Como dal vivaio, Notaristefano debuttò in Serie A nel 1983-84, prima della retrocessione e di un grave infortunio. Nel Lecce degli anni ā90, guidato da Eugenio Fascetti e poi da Bruno Bolchi, visse invece una āstagione magicaā, con 36 presenze e la promozione in A. Ricorda con affetto Bolchi, definendolo āun uomo straordinarioā e i compagni come āgiovani magnifici, prima di tutto sul piano umanoā.
Parlando del calcio di oggi, confronta il Como, ora di proprietĆ di un miliardario indonesiano, con il Lecce, che āesalta la sua salentinitĆ ā. Rende omaggio al presidente giallorosso Saverio Sticchi Damiani, definendolo ālāuomo giusto al posto giusto per i sogni giallorossiā, e al direttore sportivo Pantaleo Corvino, āmago di provincia, vincente sulle scene internazionaliā.
Como e Lecce si affronteranno lunedƬ, in una sfida che vede opposti i tecnici Fabregas e Giampaolo. Notaristefano sottolinea la stima per Giampaolo: āLo ritengo uno dei più preparati, con una sensibilitĆ psicologica importante per i calciatori. A Lecce sta facendo molto bene, cucendo personalitĆ sulla squadraā.
Il match sarĆ una vetrina anche per Como, dove ālo stadio sembra Hollywoodā, grazie agli investimenti internazionali. Per Notaristefano, però, il Lecce merita fiducia: āUn grande applauso alla squadra e ai tifosi che la seguono con amore in tutta Italiaā.
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