C’è un problema evidente di uniformità di giudizio tra una partita e l’altra. Spesso però a farne le spese è il Lecce, che non gode certamente del blasone e del peso nelle stanze dei bottoni di altri club. Dopo quanto avvenuto contro l’Udinese, in cui tutti, dopo il 90′ hanno dato ragione ai giallorossi per il rigore assegnato all’Udinese per il presunto fallo di Gaby Jean su Lovric. Venerdì sera nell’anticipo di campionato contro la Fiorentina il direttore di gara Marinelli ha assegnato un calcio di rigore per un tocco di mani in area di Pierret, dopo un colpo di testa ravvicinato di Gosens. Una decisione che a tutti è apparsa corretta in quel momento. Nel post partita i vari opinionisti non hanno nemmeno analizzato la scelta del fischietto che ha diretto la gara dei giallorossi.
Nel corso del primo tempo di Napoli Inter però è accaduto qualcosa di simile che VAR e l’arbitro Doveri hanno valutato modo differente. Infatti gli azzurri hanno protestato parecchio per un tocco di mano di Denzel Dumfries, che in piena area ha ribattuto una conclusione dal limite di Spinazzola. Il tocco, abbastanza evidente, è stato giudicato non punibile dall’arbitro Doveri, che ha lasciato proseguire il gioco. Anche il successivo check del VAR ha confermato la decisione di campo, non richiamando neanche il direttore di gara all’on-field review.
Luca Marelli ai microfoni di DAZN: “Sicuramente la valutazione che è stata compiuta in sala VAR è quella di capire se il tocco che c’è stato del braccio sinistro di Dumfries abbia opposto una maggiore area, un maggior volume rispetto al tiro. Quello che hanno valutato è che il braccio sinistro, se non fosse stato colpito dal pallone, il pallone stesso sarebbe stato rinviato. È stato dunque ritenuto che il braccio, che era piuttosto largo in profondità rispetto al corpo, non avrebbe cambiato la direzione del pallone, nel senso che se non avesse toccato il braccio, avrebbe colpito il corpo del giocatore. In questo senso non ha aumentato il volume del corpo”.
Due episodi simili con un finale differente. E’ proprio vero c’è qualcosa che non VAR.
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Vabbè ma è la Marotta League che avvantaggia sempre una sola squadra!
Dov’è la novità in questo mondo di ladri?
C’è poco da dire. Ma ha pernsar male non si fa sempre peccato. Sembra che si voglia far salvare Parma e Verona.
Nemmeno (h)a “scriver meglio”
non siamo l’Inter e purtroppo giochiamo nella MarottaLeague invece che in serie A.
Tutti e due sono rigori netti
…e comunque resta il fatto che il Lecce non reagisce ne dopo aver subito un goal ne dopo uno sbaglio arbitrale ne dopo l’errore del Var .a Noi interessano i punti ,la grinta e la voglia di andare oltre i nostri limiti(che sono tanti) il resto lascia il tempo che trova
Regola del caxxo, prima se c’era volontarietà era rigore netto adesso basta che uno la sfiori con un dito vedasi baschirotto contro la Roma ti fischiano rigore. Però casualmente solo contro a chi fa comodo a loro
Prima il problema era gotti mo li arbitri forze ancora non avete capito il livello del lecce quest’ anno e molto basso siamo condannati in serie b chiudiamola con queste storie da bar….
Li morti toi Rocchi!!!
Tutte le squadre non sono uguali.
Questo è un esempio lampante stessa dinamica contro il Lecce rigore contro l’Inter no