Giampaolo l’ex sulla strada del Milan in crisi

L’allenatore abruzzese si troverà di fronte il Milan, allenato per una parentesi troppo corta nella stagione 2019/2020

In un calcio fagocitato dalla forzata (e giusta per lunghi tratti) razionalità, siamo sicuri che la sfida contro il Milan, in un momento così, non lasci totalmente indifferente Marco Giampaolo. Il suo Lecce, in difficoltà senza gol da quattro partite e senza punti da due, incrocerà il destino con il momento peggiore del Milan, alle prese con una crisi d’identità in uno spogliatoio tutt’altro che facile da gestire. Dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano del Feyenoord, i rossoneri hanno incassato tre sconfitte in campionato. Dopo i 2-1 subiti a Torino sponda Toro e Bologna, il ritorno a San Siro, con la tifoseria in aspra contestazione, ha celebrato un altro ko. Contro  la Lazio di Baroni, il temporaneo 1-1 di Chukwueze ha preceduto il gol-vittoria di Pedro, arrivato su rigore assegnato dopo un lungo consulto Var al 98’.

La dirigenza, tra Furlani e Ibrahimovic, ha sbagliato tante scelte e il cambio in panchina, con l’avvicendamento tra portoghesi, sembra aver già esaurito gli effetti. Conceicao ha sostituito Fonseca (esonerato dopo una conferenza stampa tenuta il solitaria in modo tutt’altro che elegante) e, dopo la vittoria in SuperCoppa con tanto di festa, ha smarrito la bussola nonostante gli improvvisi arrivi, il 31 gennaio, di Gimenez e Joao Felix. L’attacco, con Leao e Pulisic, non manca di fantasia, ma la partita contro il Lecce di Marco Giampaolo sa di crocevia quasi irreversibile. Oggi, il Milan è nono (41 punti) e il quarto posto è a 50 (con la Juventus che, vincendo contro il Verona, alzerebbe la quota Champions a 52).

Di programmazioni fallite al Milan, Marco Giampaolo ne sa qualcosa. Nel 2009 i rossoneri sono alle prese con una delle tante necessità di riprogrammare. Il diktat è un calcio più spettacolare dopo la gestione di Gattuso e Arrigo Sacchi conia ufficialmente il soprannome di “maestro di calcio” per Giampaolo, viste le numerose annate positive con calciatori e gruppi di ogni tipo. La pressione della grande piazza e una rosa costruita male, in ritardo (Giampaolo allenò i nazionali in ritiro per pochissimi giorni) e poco adatta al 4-3-1-2 furono fattori che gettarono l’allenatore nel tritacarne mediatico (corsi e ricorsi storici vista l’attualità).

Il maestro divenne un appellativo per sbeffeggiare Giampaolo e dopo 7 partite il Milan conquistò 9 soli punti frutto di tre vittorie. L’integralismo tattico non era adatto a un club che ai tempi aveva bisogno più di un manager all’inglese. Dall’altra parte, Giampaolo, incapace di valorizzare Piatek e gli investimenti Paquetà e Leao, si è bruciato la sua possibilità in un top club. Gli errori ci sono stati sicuramente, ma lo strappo con Boban, a sua volta sotto pressione, lo mise subito alle strette. Il sogno-Milan di Giampaolo durò solo 110 giorni.

La voglia di tornare a far gioire il Lecce sarà alimentata anche dal desiderio di rivalsa sportiva pensando a quei 110 giorni. Giampaolo ha sempre perso (4 su 4) nelle partite contro il Milan, affidato a Pioli, successive alla sua gestione tecnica. Sabato alle 18 non ci sarà più lui sulla panchina del Diavolo, in quella sorta di continuità di ricordi partita proprio dal suo esonero del 2019. Centrare un risultato positivo contro una big, in un’annata in cui il Lecce ha centrato solo due lunghezze contro le prime 10 (pari interni con Juventus e Bologna), magari tornando al gol, colorerebbe un libro dei ricordi del trainer divenuto grigio nel capitolo sul Milan. Tutto questo con buona pace del momento milanista. La salvezza del Lecce sarebbe una rinascita tecnica per Marco Giampaolo.

Redazione

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Lupo Alberto
1 anno fa

Il mister è una persona intelligente, sa quello che deve fare, giochiamola è una finale tra disperate…

Toni
1 anno fa

Crisi contro crisi vediamo chi sfata la crisi. A sabato

Cri
1 anno fa

Se non regala di nuovo due giocatori mettendoli fuori ruolo!

Commento da Facebook
1 anno fa

Milan in crisi,noi idem!

dubois
1 anno fa

una sconfitta non ci cambia , forza mister , forza ragazzi

Commento da Facebook
1 anno fa

loro in crisi…

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