Che partita ti aspetti al Via del Mare?
“Mi aspetto un Como che proverà a prendere in mano il pallino del gioco lasciando qualche spazio dietro. Il Lecce comunque non farà catenaccio, gli servono i tre punti e ultimamente in casa ha sempre creato occasioni, anche contro la Roma. Un pareggio con gol potrebbe essere uno scenario probabile”.
Come giudichi ad oggi i campionati di Lecce e Como? Pensi raggiungeranno i rispettivi obiettivi?
“Il Como ha fatto un campionato in linea con le aspettative: non parliamo di una neopromossa come le altre visti gli investimenti, quindi la salvezza raggiunta in anticipo non è un miracolo. Chiaramente chiudere a 36 punti avrebbe un valore, chiudere a 50 (e magari al decimo posto) ne avrebbe un altro. Anche il Lecce sta rispettando le attese: doveva lottare per la salvezza e lo sta facendo, il momento è negativo ma l’esperienza di Giampaolo e il pubblico salentino potrebbero fare la differenza”.
In questo anno e mezzo lariano, Gabriel Strefezza ha risposto positivamente alle aspettative dei suoi tifosi?
“Direi di sì. E’ stato importante per la promozione, sia in zona gol che nello sviluppo della manovra. Quest’anno sta facendo pochi gol e assist ma sta contribuendo enormemente in fase difensiva. Ora Ikoné gli ha tolto minuti, ma resta nettamente il giocatore più utilizzato da Fabregas in stagione”.
Come dovrebbero scendere in campo i biancoblu contro i giallorossi?
“Non si prevedono rivoluzioni. Difesa a quattro con Vojvoda, Goldaniga, Kempf e uno tra Moreno e Valle; centrocampo a tre con quattro giocatori in lizza (Caqueret, Paz, Da Cunha e Perrone); ballottaggio Ikoné-Strefezza al fianco di Douvikas e Diao”.
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