Serse Cosmi dice la sua sulla lotta salvezza. Il Parma non è salvo, le altre sono ancora in gioco. E’ tutto aperto.
“Il Parma deve sperare su se stesso, ovviamente. Ha il vantaggio sulle altre, che hanno dimostrato di non avere grande continuità. Anche se poi il Lecce ha pareggiato, ma poteva vincere, a Verona, l’Empoli ha vinto. Al Venezia basterebbe una vittoria oggi per risalire. E’ tutto molto bello per chi sta seduto come noi e terribilmente ansioso per chi le vive. Nella lotta con la salvezza vedi allenatori che si polverizzano (sorride, ndr), perché c’è una tensione veramente importante”, ha spiegato il tecnico ex Lecce.
“Squadre senza motivazioni? Il calcio è un po’ cambiato. In passato, invece, le motivazioni facevano la differenza. Adesso, invece, è un po’ diverso. Ci sono tanti stranieri, che non hanno questo tipo di cultura del gestire i finali di campionato. Uno dei primi casi eclatanti fu la vittoria del Perugia contro la Juventus o il Lecce a Roma. Però quei casi sono ricordati come un modo di ripensare a una cultura particolare. Oggi, invece, è tutto più normale”.
L’intervento a RadioSerieA.
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Si ha la sensazione che anche la società non ci crede più basti vedere il Presidente dà solo in tribuna nel giorno del suo compleanno. Col Verona, a parte i 40 minuti del primo tempo ben spesi non si è vista una squadra caparbia e cinica ma quasi remissiva. Giampaolo è il primo imputato di questa disfatta complici le sue scelte scellerate e ostinate figlie di una fissazione compulsivabha condotto la squadra ad un passo dal baratro. La società è stata ad un passo del suo esonero a 5 giornate alla fine del campionato, tenerlo è stato l’errore più grosso che si poteva fare. Per vedere in campo Gaspar ha dovuto aspettare che si infortunasse il suo sostituto stessa situazione per Banda tenuto in panca per lungo tempo favorendo allo zanbiano Morente. Insomma scelte che si sono capovolte così i titolari sono diventati riserve e viceversa.