L’Unione Sportiva Lecce comunica che all’esito dell’udienza in camera di consiglio tenutasi dinanzi al TAR di Lecce in data 2 luglio 2025, cui la Società ha preso parte in qualità di interveniente nel giudizio proposto dalla ricorrente Leo Costruzioni Spa avverso gli esiti della procedura di gara per l’affidamento degli interventi di ammodernamento dello stadio “Ettore Giardiniero”, è stata pubblicata in data odierna Ordinanza cautelare di rigetto della domanda formulata dalla stessa Leo Costruzioni di sospensione dei provvedimenti impugnati.
L’Ordinanza risulta particolarmente dettagliata ed ampiamente motivata con riguardo a ciascuno dei motivi di ricorso proposti dalla società ricorrente, anche in relazione a quelli proposti da ultimo con atto di motivi aggiunti.
Nella decisione è stato inoltre considerato espressamente prevalente l’interesse pubblico di carattere nazionale alla sollecita progettazione e realizzazione dell’opera pubblica finanziata con risorse P.N.R.R.
Considerato dunque il chiaro dispositivo dell’Ordinanza e la sua puntuale ed esaustiva motivazione, si auspica che i previsti interventi di ammodernamento dello stadio “Ettore Giardiniero” potranno essere avviati da subito e con immediatezza.
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Spero che per l’immagine del territorio e per gli obiettivi imminenti della società sportiva, la Leo costruzioni spa, azienda locale , abbia il buon senso, per una volta di soprassedere ad ulteriori azioni legali , per il bene di tutti. Certo i diritti vanno difesi, ma a volte…. Non trattandosi di vita o di morte, si dovrebbe soprassedere.
come al solito, tra chi non sa scrivere i titoli e chi non sa leggere gli articoli si fa sempre un gran casino. La sentenza del TAR è la migliore che ci potessimo aspettare, ma non da torto a Leo Costruzioni. Semplicemente, per far prevalere l’interesse pubblico nazionale, emette un’Ordinanza cautelare (non una Sentenza), che bypassa il ricorso e riconsegna alla ditta assegnataria la realizzazione dell’Opera. Leo Costruzioni non lavorerà, ma può dimostrare nelle sedi e soprattutto nei tempi opportuni di aver ragione. Se vincerà in giudizio, la ditta vincitrice dovrà ricarcire per diversi milioni di euro Leo Costruzioni. Ed è qui che sorge il problema: perché quando si costruisce con l’ombra di un contenzioso aperto, la tentazione di risparmiare sulla quantità e la qualità dei materiali o sulle soluzioni tecniche è molto forte.
Quindi, bene che sia andata così, ma speriamo che ora lavorino a regola d’arte, e magari che Leo Costruzioni perda il ricorso definitivamente, o meglio ancora, faccia sapere che lo ritira, così la ditta vincitrice lavorerà più tranquilla e senza incentivi a “sparaganare”.
In realtà è stata rigettata la sospensiva.
Sono contento così inizieranno i lavori da subito, Leo Costruzioni si è fatta una cattiva pubblicità
Spero che la ditta preposta si dia una mossa e incominci i lavori da subitissimo.
Rigettata la sospensiva non il ricorso.