Il Lecce cerca due ali per chiudere il reparto. Sarà Morente il sacrificato?

Con i nuovi acquisti si salirebbe a quota sei elementi per cinque slot, con uno degli attuali disponibili che dovrà salutare

Oristanio, Calatrava ma soprattutto Mihaila e Fadera. E altri nomi ancora sicuramente sondati da Corvino e rimasti al momento sotto traccia. E’ questo il plotoncino di calciatori sondati dal Lecce in ottica mercato in entrata per quanto riguarda il parco esterni d’attacco, il quale dovrebbe essere completato con l’arrivo di due nuovi elementi.

Se però lo stato attuale vede già quattro elementi a disposizione, ossia Pierotti, N’Dri, Banda e Morente e se il direttore dell’area tecnica ha sottolineato che per lui il ruolo sarà completo a quota cinque, questo vuol dire che per permettere l’arrivo di due nuovi elementi ci sarà qualcuno che dovrà salutare. E, al momento, il maggior indiziato è Tete Morente. Già nella settimana scorsa vi avevamo anticipato che proprio lo spagnolo era l’elemento con più possibilità cessione, ed il tutto è stato confermato dai successivi colloqui di mercato tra Corvino e Di Francesco. Il tecnico cerca infatti elementi con caratteristiche maggiormente di rapidità e dribbling e per il suo gioco vede più funzionali gli africani N’Dri e Banda piuttosto l’ex Elche.

Leggermente diverso il discorso relativo a Pierotti, che rispetto a Morente ha più richiesta (diversi club della Liga hanno chiesto informazioni) ma che mister Di Francesco vede più utile per la sua duttilità. Al netto di offerte importanti, sarà quindi l’argentino a far parte dei cinque esterni offensivi del Lecce 2025/26, e non lo spagnolo. Il quale rischia così di salutare il Salento dopo appena dodici mesi.

Redazione

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Squalecce
1 anno fa

Sarebbe meglio via Banda, inconcludente prima e inadatto ora, anche per quel poco che ha fatto vedere quest’anno quando gli hanno fatto il favore di entrare in campo, e al posto suo prendere Oristanio (ricordo ancora un suo dribbling in area tra tre avversari lasciati a piedi). Morente, alla fine, un paio di bei tiri li ha fatti. Ma anche lui non è certo un mago del pallone. Ma tanto…che parliamo a ffà?

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1 anno fa

Il più bravo dei 4… Mi sembra giusto perché forse costa di più.

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1 anno fa

Se veramente fosse così è il “meno peggio” che deve andare via.

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1 anno fa

darei uno tra ndri e banda, mi terrei decisamente morente

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1 anno fa

Per le ali fatti un viaggio all aeroporto di Galatina ci dono due di seconda mano

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1 anno fa

Morente da tenere

Carlo Devisu
1 anno fa

Banda farà un bel campionato fino a gennaio poi parte per la coppa d Africa dove gli stoccano tutte e due le gambe e il problema è risolto. e finisce il campionato..Ndri salvaci tu

Gianluca
1 anno fa

D’accordo sul fatto che non va bene in un 433. Però morente è stato uno dei migliori l’anno scorso. Qualità e dedizione alla causa gli và riconosciuto!

Cri
1 anno fa
Reply to  Gianluca

Più dedizione per il resto un giocatore come tanti

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1 anno fa

Nessuno di questi è all’altezza della seria A!

Mosquito
1 anno fa

Pierotti non è tutto sto grande giocatore, ma è il classico giocatore che lavora e si fa un “mazzo” così. La sua duttilità è comoda per chi di calcio qualcosa ne capisce, in Argentina, oltre al ruolo di esterno d’attacco, ha spesso ricoperto i ruoli di seconda punta e centravanti ed in diverse occasioni ha giocato come regista avanzato, quel giocatore capace di trasformare in fase di transizione un 4-3-3 in un 4-2-3-1, quello che faceva Helagason così per intenderci. Morente è un ala adattata a fare l’attaccante esterno, ma ha quasi sempre giocato da ala o ala invertita, Di Francesco non punta ad esterni che crossino in area ma a due esterni che attacchino la profondità, entrando in area di rigore per creare superiorità e soluzioni di scarico. Per questa tipologia di ruolo andrebbe bene Banda (se se “ndrizza lu pete”), ma anche lui mi da poche garanzie, è un giocatore da recuperare e rilanciare. Discorso diverso per N’Dri che è un ala invertita pura che ha nel suo repertorio i movimenti tipici per attaccare la profondità. In ogni caso per avere degli esterni offensivi che possano creare superiorità numerica in attacco si deve possedere un ottimo centrocampo (soprattutto i due sopra il mediano o regista arretrato) con giocatori abili nell’anticipo e nell’interdizione, capaci di trasformare velocemente il recupero in ripartenza, oltre che a due terzini fluidificanti puro sangue ovviamente. Questo è solo un mio pensiero, sia ben chiaro. FORZA LECCE!

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