Da Vucinic a Stulic, colpi balcanici tra scoperte, scommesse e plusvalenze record

Dopo la cessione di Krstovic all’Atalanta, il Lecce guarda ancora a Est per il suo futuro attaccante, in pieno stile Corvino

corvino

Il Lecce è pronto a ripetere il copione: acquistare a basso costo per rivendere a peso d’oro. Con la partenza di Nikola Krstovic destinazione Atalanta – affare da 25 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita – Pantaleo Corvino ha individuato il prossimo talento balcanico da inserire in rosa: Nikola Stulic, attaccante serbo con ottime prospettive.

Il direttore salentino, noto per la sua abilità nel valorizzare giovani sconosciuti provenienti dall’Est Europa, conferma la propria strategia vincente, ormai consolidata negli anni. In una recente intervista ha raccontato un aneddoto che ne riassume la reputazione internazionale: “Ero a Milano a cena con degli addetti ai lavori, c’era una persona che spesso mi accompagnava in Serbia. Mi disse: ‘Il sindaco di Belgrado vuole proporti per la cittadinanza slava’”, ha dichiarato Corvino, citando alcuni dei suoi “colpi” passati: Jovetic, Vlahovic, Nastasic, Milenkovic, Savic.

La lista delle plusvalenze generate da calciatori provenienti dai Balcani è lunga e parte da lontano. Il primo esempio emblematico risale al 2000, quando Corvino portò in Italia un giovanissimo Mirko Vucinic, appena 17enne. Dopo sei anni a Lecce, l’attaccante fu ceduto alla Roma per oltre 19 milioni di euro.

Trasferitosi alla Fiorentina, Corvino continuò a investire nel mercato balcanico con risultati straordinari. Stevan Jovetic, acquistato nel 2008 dal Partizan Belgrado per 8 milioni, fu rivenduto cinque anni dopo al Manchester City per quasi 30 milioni di euro. Matija Nastasic, arrivato nel 2011 per soli 2.5 milioni, fu ceduto dopo appena una stagione per 15 milioni.

Altri esempi confermano il modello: Adem Ljajic, prelevato nel 2010 sempre dal Partizan per 6.8 milioni, lasciò Firenze tre anni più tardi per il doppio della cifra. Da non dimenticare Nikola Milenkovic, acquistato per poco più di 5 milioni nel 2017 e passato al Nottingham Forest nel 2024 per 15 milioni di euro, anche se in questo caso la rivendita non è stata curata da Corvino.

Nel frattempo, la Fiorentina ha acquistato dal Lecce Marin Pongracic, difensore croato, sborsando 15 milioni per un calciatore che i salentini avevano prelevato per circa due milioni di euro. Un’altra dimostrazione dell’efficacia della strategia Corvino, capace di valorizzare profili emergenti e trasformarli in risorse economiche importanti.

In cima alla lista delle operazioni più redditizie firmate da Corvino, resta senza dubbio Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo fu bloccato da minorenne per 1.5 milioni di euro, per poi essere ceduto dalla Fiorentina alla Juventus per una cifra record: 70 milioni di euro più 10 di bonus. Una delle plusvalenze più significative nella storia del calcio italiano, nata dall’intuito di un dirigente che ha sempre saputo dove cercare.

Ora, con Krstovic ceduto, tocca a Nikola Stulic, nuovo investimento contenuto pronto a divenire una risorsa ad alto rendimento. Un’altra scommessa nella terra delle opportunità calcistiche per eccellenza: i Balcani, territorio che Corvino continua a esplorare con successo da oltre due decenni.

Redazione

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8 Commenti
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carlo
1 anno fa

Rebic è stato messo in disparte per motivi caratteriali. Tecnicamente non si discute.

Sergio
1 anno fa
Reply to  carlo

Purtroppo il carattere ha influito sia sul rendimento che nei rapporti personali con i compagni di squadra. Il suo apporto e’ stato veramente insignificante

Alessio Lecce
1 anno fa

Aggiungerei il flop Rebic, almeno a Lecce.

Sergio
1 anno fa
Reply to  Alessio Lecce

Sicuramente, ma il croato e’ stato un grande calciatore. A Lecce e’ arrivato senza stimoli, in forma fisica precaria e senza spirito di sacrificio. Non parlerei di flop perche’ le qualita’ tecniche le aveva tutte per fare bene. Ti ricordo che nel mondiale 2018 e’ stato un protagonista della Croazia finalista.

Last edited 1 anno fa by Sergio
Alessio Lecce
1 anno fa
Reply to  Sergio

Purtroppo a Lecce è stato il calciatore che lo scorso anno ha percepito lo stipendio più alto, ed il suo rendimento è stato oggettivamente insufficiente.
Non mi pare di aver detto una castroneria.

Sergio
1 anno fa
Reply to  Alessio Lecce

Non ho scritto che hai detto una castroneria, anzi ho semplicemente rimarcato che Rebic ha deluso le aspettative a prescindere dal blasone e dall’ingaggio.

Luca
1 anno fa

Fali Ramadani e pini zahevi

Sergio
1 anno fa
Reply to  Luca

Quindi?

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