āContinuate a seguire il Lecce voi e tutti i leccesi perchĆ© siete rimasti come squadra, come tifoseria, una piccola grande oasi di felicitĆ , di esempio di come si fa calcio con soprattutto una proprietĆ italiana e con un direttore sportivo legato al territorio. Oggi le societĆ sono in mano quasi tutte a proprietĆ straniere, a fondi. Ci sono societĆ anche importanti che falliscono, che non hanno i soldi per pagare gli stipendi e non riescono a iscriversi al campionato. Devo dire che invece da Lecce arriva un esempio lungimirante. So che spesso uno vorrebbe che magari i migliori giocatori non venissero ceduti. In passato ĆØ stato dimostrato che quando ĆØ arrivato il nome, vedi Rebic, ha reso meno di altri giocatori meno conosciuti e forse ĆØ meglio prendere Jovic, Stulic e compagnia bellaā.
Nel corso della conversazione, Di Marzio ha ricordato lāinvito del padre Gianni, allora allenatore del Lecce, ai tifosi giallorossi di spostarsi dalla tribuna est: āHo sentito il podcast, me lāhanno mandato (riferendosi alla serie Ci Nu Zumpa del podcast Nu Pocu e Nu Pocu con Andrea Aufieri e Pinuccio Milli). Avevo 7 anni e andavo a scuola alle Marcelline, mio padre disse ai tifosi āPerchĆ© non andate in curva e create un vostro settore?ā. Ha avuto un bellissimo rapporto con la vostra cittĆ . Mi raccontava spesso questāepisodio, lo ricordava con grande affetto. Poi ci furono annate particolari con la morte di Lorusso e Pezzella. Abbiamo avuto sempre un legame affettivo per tanti motivi e mantenuto grandi amicizie. Due tre anni fa sono stato inserito nella chat dei compagni di classe delle Marcelline, ci facciamo gli auguri e spero un giorno di ritrovarliā.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









PerchƩ le altre squadre sono indebitate e la lega non prende provvedimenti
Bravo Di Marzio . FORZA LECCE
In realtĆ al tifoso basta vedere una crescita graduale, come tra primo e secondo anno: si costruisce con pochi spicci, ci si salva, si vende uno a 20 milioni, si reinveste per diversi calciatori da 2, 3 e 5 milioni. Poi a fine anno di nuovo si rivendono tre calciatori per 30 milioni, e si ripete l’operazione… e cosƬ via di anno in anno, con scommesse sempre meno azzardate.
Prova ne sia il fatto che, pur non conoscendo neanche Siebert e Stulic, in pochi si siano lamentati anche di loro. Come mai? Semplice, perchĆ© in quei ruoli ĆØ stato applicato appunto questo sistema, e i tifosi l’hanno percepito come una crescita.
Ma ĆØ avvenuto solo in quei due ruoli, mentre il resto della rosa ĆØ lo stesso che a stento arrancava fino alla trequarti. E arrancava proprio perchĆ© anche l’anno scorso NON si ĆØ cresciuti come era avvenuto tra primo e secondo anno, e quei 3 calciatori da 30 milioni (Pongracic, Gendrey e Strefezza) non sono mai stati realmente sostituiti con profili simili.
Il risultato è che oggi, al quarto anno di A, abbiamo una squadra con molte più incognite perfino rispetto al primissimo anno.
ah beh se lo ha detto di Marzio…
Ok rebic! Ma umtiti?
Umtiti???? Ma se si sta ritirando…….
Vero tutto, ma Rebic chi lo ha messo sotto contratto?
I nomi, il curriculum e la qualitĆ non sono garanzie di salvezza.
Non avere nessuno de tre elementi sopra citati, non ĆØ certo, in assoluto e sempre, un bene.
Di Marzio? E ce capisce kiu di li serpentelli depressi faugni leccesi?
Adesso i faugni diranno che Di Marzio nu āmbaleā¦š