Il numero 1 del Lecce sul tema del crescendo di costi ed investimenti sostenuti dal club: “Volevo toccare un unico grande tema, quello della crescita del club. Voglio esporla con approccio critico perché la Serie A è un contesto complesso, non voglio annoiare con discorsi poco romantici ma in tantissimi chiedono anche altro. In questi anni di gestione si è arrivati a 22mila abbonati, numeri non nel dna del Lecce perché non erano mai stati fatti prima. Evidentemente il nostro approccio, ridondante e ripetitivo ma trasparente e reale è apprezzato. Stiamo crescendo a livello sportivo, di struttura e della digitalizzazione del club”.
“Come stiamo crescendo a livello sportivo? E’ un percorso di step. Ogni anno investiamo di più e lo facciamo a livello sportivo. Ci teniamo alle strutture, ma è sul lato sportivo che ci sono la maggior parte degli investimenti. I costi del primo anno di A erano 58 milioni con 5 milioni di ammortamento. Anno dopo 71 con 10 di ammortamento. Al terzo, appena concluso, 87 milioni di costo con 14 di ammortamento. Sono costi effettivi con quota di ammortamento. Perché abbiamo aumentato? Grazie alla gestione tecnica brillante detta da Corvino. Abbiamo risanato il pregresso, con difficoltà nella B del Covid, ricostruendo poi con aumenti di costi che sono stati possibili con le plusvalenze. Senza queste riusciamo a fare ricavi di 55 milioni. Il territorio dà il massimo, con abbonati, sponsor, diritti tv, ma questo si può esprimere. Quindi il primo anno abbiamo fatto 0-0, poi se abbiamo aumentato è grazie alle plusvalenze. A volte ho la sensazione che si pensi che un club di A possa essere gestito con pochi euro, ma non è così. Questo ci porta a dover fare delle scelte impopolari, preferendo investimenti futuribili a un nome svincolato. I prezzi sono diventati folli, spendendo 12 milioni non hai certezze, quindi devi puntare su degli elementi di prospettiva. Ci sono nomi che circolano e potevano fare i tifosi felici, ma sarebbero stati dei rischi. Quest’anno abbiamo degli esuberi per la prima volta, eravamo l’anomalia prima a non averne. Ciononostante avevamo delle certezze che ci hanno permesso di investire. Questo è fare calcio”.
“Non spostiamo l’attenzione verso il centro sportivo, infatti dico che Stulic e Siebert sono costati più del centro sportivo. Aver potuto utilizzare fondi pubblici per migliorare lo stadio è un plus, perché ci permette di intervenire sull’aspetto sportivo. Altri club hanno ricavi fissi superiori, punto. E sono disposti a forti tipologie di indebitamento a cui noi non ci stiamo. Indebitandosi, Corvino avrebbe potuto chiudere chissà quante operazioni. Ma ha trovato di fronte la rigidità di un presidente che non è disposto a scivolare nei debiti, cosa che ha sposato anche lui ovviamente, abbiamo la stessa visione”.
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Questo e’ guadagnare.🤣🤣🤣😱😱😱
Tifosi te 4 sordi sciatibune a mare
Ridicoli
Scusa presidente quale indebolimento , bastava un piccolissimo sforzo senza svenarsi
Io mi faccio na domanda : ma perché non si avvicina nessun altro gruppo o grosso imprenditore ad investire in questa società…!? E quando si avvicina qualcuno (e c’è ne sono stati) poi scappano via…!? Perché non mbolinu cu mollamu l’ossu cu tutta la carne..! Mindulari…!
Ane camina. Chi sarebbero questi fantomatici acquirenti? Fai I nomi, assumiti la responsabilita’ della tua dichiarazione, rendici edotti…
In società ne sono rimasti di imprenditori, nonostante le misere cifre di profitto, chi se ne è andato lo ha fatto perché non ci stava guadagnando abbastanza. Uno che investe vuole il suo ritorno, questa patetica invenzione illusa per cui questi debbano indebitarsi per colpa di qualche tifoso fulminato non è salutare. Meglio una società trasparente, che cerca in tutti i modi di spiegare le proprie cause e che che cresce a piccoli passi con il territorio.
Sono perfettamente d’accordo
Tre passaggi non si riescono a fare.
Esempio:
Via Dorgu rria Ndri. Sostituzione all altezza?
Facile fare i fenomeni con il rischio ed i sacrifici che gravano sulle spalle degli altri, vero?! Ma quale serie A avremmo potuto rivedere in questi anni senza questa Società e senza Corvino?! Ultimamente, nonostante i traguardi raggiunti, lo sport preferito per chi non ha capito nulla, non solo nel merito, ma nella vita in genere, è diventato quello di sparare boiate a raffica contro l’U.S. LECCE probabilmente sperando di scaricare frustrazioni di altra natura!
AVANTI SALENTO! 💪❤️💛
Amico mio lascia perdere questi fulminati che si accendono e si spengono come le lampadine di Natale. Qualcuno in particolare è stato anche smentito in toto dal Presidente oltre ad essere stato bastonato in pubblico. Andiamo avanti. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.
Presidente continua così. La linea è giusta. Però non ti affannare a spiegare a chi non vuol capire…io li chiederei a loro i soldi. Spero che tutti abbiano capito che la serie A è un lusso per questa terra. Non siamo produttivi come il nord, altrimenti spiegatemi le fughe dei ragazzi. Ma i fallimenti dal Napoli in giù non vi fanno pensare? Smettiamola di fare i commercialisti perché ormai tutto sta diventando stucchevole
Costantemente con le ali tarpate, non si può sognare nulla oltre il quartultimo posto ed intendo una salvezza tranquilla non l’Europa. E me ne frego se Bari, Catania o Messina giocano nelle serie inferiori o che il Brescia sia sparito, si può anche guardare chi è davanti, non necessariamente chi è dietro. Invece no, per esaltare le loro gesta ti obbligano a guardare i falliti non i vincenti.
Senza Corvino a Lecce si è visto tanta serie B e tanta C
Sarebbe bene ricordarlo più spesso
Ed è andata bene perchè eravamo anche sull’orlo del fallimento