Questa la lettura di Luca Marelli: “Episodio complesso per la dinamica. Si faceva fatica, il braccio destro era fuori misura, la mano della sinistra era davanti la figura ma ad aumentare il corpo. I falli di mano vanno puniti in modo innaturale, il braccio aumenta il corpo e il calcio di rigore doveva essere assegnato”.
Il tabellino: Lecce-Napoli
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Berisha (33’st Pierret); Pierotti (1’st Morente), Coulibaly (33’st Maleh), Banda (20’st N’Dri); Camarda (25’st Stulic). A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Alex Sala, Kouassi, Helgason, Kovac, Kaba. Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno, Olivera (15’st Spinazzola); Anguissa, Gilmour, Elmas (40’st Gutiérrez); Politano (15’st McTominay), Lucca (15’st Hojlund), Lang (2’st Neres). A disposizione: Contini, Ferrante, Rrahmani, Vergara, Mazzocchi, Beukema, Marianucci, Ambrosino. Allenatore: Antonio Conte.
Marcatori 69’Anguissa
Ammoniti 26’pt Olivera (N), 17’st Ramadani (L), 43’st N’Dri (L)
Spettatori 25.596 Incasso totale 436.084,01 euro
Recuperi 2’pt, 7’st
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