Il trasferimento il Lecce ĆØ stato l’incrocio negativo della carriera di Cristian Pasquato. Il classe 1989 cresciuto da piccolo nel Padova fu scelto dalla Juventus nel 2003 per percorrere la trafila giovanile. Dopo la Primavera, con vittoria della Supercoppa Italiana, Pasquato fu prestato dalla Juventus per tre stagioni in B a Empoli, Triestina e Modena.
Nell’estate del 2011, l’attaccante esterno fece un ottimo ritiro con Antonio Conte ma alla fine del calciomercato la sua decisione fu di accettare il prestito al Lecce. Pasquato, ospite del podcast Centrocampo, ha descritto quel passaggio come il momento in cui di fatto perse la possibilitĆ di tornare alla Juventus, che in quell’agosto, prima di cedere Pasquato al Lecce, acquistò tre altri esterni. Anche in altre occasioni, Pasquato raccontò il suo passato leccese con questi toni.
Racconta cosƬ Pasquato: “Arrivarono Estigarribia, Elia e Giaccherini, poi cāerano giĆ Krasic e Pepe. Rimanere alla Juventus sarebbe servito come palestra di calcio, , forse sarebbe stato il contrario per permettermi di allenarmi forte e a gennaio sarebbe stato un prestito diverso”.
L’attaccante continua: “A 20 Anni hai voglia di giocare. Pensavo che Lecce sarebbe stata una soluzione migliore, poi vai e scopri che le cose diverse. Conte mi disse che ero libero di scegliere, Lecce era casa sua, me la consigliò e ringrazio il Lecce per avermi fatto calcare campi di A, mi ha dato la possibilitĆ di confrontarmi coi grandi”.
Pasquato, calciatore del primo Lecce di Di Francesco, fu impiegato solo per 11 gare. “Fu tutto naturale successe nelle ultime ore. Io scelsi all’ultimo, fu una cosa veloce -continua-. Lasciare la Juventus non fu facile ma a quell’etĆ lƬ non mi rendevo conto di quello che lasciavo. A Lecce ho fatto 10 partite, 2 da titolare. L’ambiente era diverso, ci si deve salvare e ci sono altre dinamiche”.
E infine: “Non sono più tornato alla Juventus, solo una comproprietĆ con lāUdinese e poi prestiti, mi allenavo coi fuori rosa. Non facevo parte dei piani della societĆ , solo un anno lo feci e poi andai al Legia Varsavia. Dovevamo fare una tournĆ©e in Messico e poi non si fece nulla. La Juve mi riaccoglieva ma senza essere nei piani della prima squadra. Diciamo che andando al Lecce mi sono buttato dal treno della vita, che passa mezza volta nella carriera di ogni calciatore“.
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Tu fai parte di quelli che non riescono ad arrivare in prima squadra,gli altri come te che però hanno più fortuna ci arrivano e al minimo tocco sulla coscia si rotolano a terra con le mani al volto ā¦ā¦siete fatti entrambi della stessa pasta .I giocatori da serie A sono altri
A Trieste sei stato 1.bidone di 80.litri
Se fosse come dice lui….poi perchĆ© ĆØ sparito?….Il Real lo ha cercato? ….Il Bayern? Smettetela che fate più figura
Dire: ” perchĆ© sono un bidone” gli costava troppo dirlo?
Ma chi c sei
Forse
Ci eri bbuenu i fatta strada lostessu!
E ci ete quistu?
A parte il Lecce che ci ha perso,ti dato una possibilitĆ ,andate alla Juve che vi hanno scaricato mercenari solo di soldi ma il talento dove ĆØ