Tete Morente racconta la sua esperienza a Lecce e parla della Serie A nel colloquio con la redazione di AS nella settimana in cui il Real Madrid andrĆ a giocare ad Elche, squadra dove ha militato per quattro anni, giocando anche in Liga, prima di scegliere il trasferimento in Italia. I salentini lo hanno acquistato a parametro zero. Morente ĆØ anche il rigorista del Lecce insieme a Berisha.
PerchĆ© l’Italia e Lecce
Morente ĆØ contento della piazza in cui ora vive: “Ć molto simile a La LĆnea de la Concepción, da dove vengo. Il cibo ĆØ buono, la gente ĆØ molto amichevole, la cittĆ ĆØ bellissima, le spiagge sono incredibili e il calcio ĆØ una grande passione. Sono felicissimo. I tifosi trattano molto bene e sono contenti di me. Vivo in centro e me ne accorgo quando esco. C’ĆØ stato un periodo in cui a Elche mi fischiavano, ma poi tutto ĆØ tornato alla normalitĆ e ho bei ricordi dei tifosi”. Prima di accettare il Lecce, anche altre squadre spagnole avevano seguito Tete: “Avevo ricevuto offerte dalla Spagna, come LeganĆ©s e Getafe, ma volevo provare qualcosa all’estero”.Ā
Soddisfazione
Morente ĆØ positivo sul suo rendimento: “Sono arrivato nell’estate del 2024, c’erano alcuni dubbi su di me perchĆ© non ero molto conosciuto, ma penso di stare giocando bene. Lavoro duro sia in difesa che in attacco, finora mi sono sentito benissimo e penso di aver sorpreso la gente. Inoltre, posso giocare in qualsiasi posizione d’attacco, il che mi dĆ più opzioni”.
Idolo Modric
Quest’anno, Morente ha incontrato l’ex Real Madrid Modric: “Abbiamo giĆ giocato contro il Milan due volte in questa stagione, in Coppa e in Campionato, e hanno una squadra fantastica. Modric ĆØ un modello per me, ha tanto da offrire ancora. Lo ammiro tantissimo. Gioca come se avesse 25 anni. Inoltre, ĆØ un grande giocatore di squadra, e i suoi compagni lo apprezzano molto. Gli ho chiesto la sua maglia quando giocava nel Real Madrid, e gliel’ho chiesta di nuovo qui in Italia, quindi ora le ho entrambe. Ho potuto chiacchierare con lui per un po’ dopo una delle partite, ed ĆØ stato un piacere”.
Nico Paz e Cristiano Ronaldo
In Serie A, sta ormai esplodendo il talento di Nico Paz: “Una star? Qui in Italia, sƬ, e giustamente. Tutti parlano di lui, e il ragazzo se lo merita. Ć talento puro. Ha visione di gioco, dirige la squadra, attacca e segna gol. Ć un calciatore di altissima qualitĆ , sta raggiungendo un livello molto alto, e prevedo un futuro grandioso per lui. Ha il talento per giocare nel Real Madrid, ma deve dimostrare carattere”.Ā
Ispirazioni
Morente non ha mai incrociato i tacchetti con Cristiano Ronaldo e parla degli esterni offensivi che più lo hanno impressionato: “Ci sono molti ottimi esterni, ma se ĆØ in forma, sceglierei DembĆ©lĆ©. Ho giocato contro di lui e mi ha impressionato immensamente. Ha un ottimo dribbling, una grande capacitĆ di stop, può attaccare su entrambe le fasce, ĆØ veloce e ha una precisione al tiro impeccabile. Insieme a Messi, ĆØ forse il giocatore che mi ha impressionato di più in campo. All’Atletico mi allenavo con Carrasco, era molto bravo”.
Tifoso Madridista
Il classe 1996 del Lecce rivela il suo tifo per il Real Madrid “sin da bambino” grazie alla passione trasmessa dal nonno anche se scherzosamente nel match contro l’Elche spara in un pareggio. In carriera Morente ĆØ andato vicino anche a battere i Blancos: “Nel 2022, eravamo in vantaggio noi dell’Elche per 0-2 all’80° minuto. Lucas BoyĆ© e Pere Milla avevano segnato. Pensavamo di avercela fatta, ma Modric ha accorciato le distanze all’81° e MilitĆ£o ha pareggiato nei minuti di recupero. Con altri due minuti, avrebbero potuto batterci. Ć allora che ti rendi conto che non puoi mai darli per perdenti, non importa quanto grande sia il tuo vantaggio”.
Due pupilli dell’Elche
Morente parla poi di due calciatori dell’Elche. Il primo ĆØ Febas: “Ć fantastico. Ć piccolo e minuto, ma ĆØ veloce con la palla, ĆØ un gran palleggiatore, rompe le linee e crea occasioni da gol in autonomia. L’ho sempre amato, e ora ancora di più”. L’Elche ha tra le proprie fila anche il 20enne Rodrigo Mendoza, seguito dalla Juventus: “Si ĆØ unito a noi quando aveva 17 anni, credo, e si vedeva giĆ la sua classe. Ha grandi qualitĆ , capacitĆ di colpire, visione di gioco e un passaggio finale perfetto. Lui in Serie A? Per venire qui devi sviluppare i muscoli. Questo campionato ĆØ molto fisico e se hai talento ma il tuo corpo non regge il passo, soffrirai”.
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