Anche se il passato con il Lecce è tutt’altro che freddo ed ovvio, Ezio Rossi è principalmente un cuore Toro. Il torinese, colonna dei granata negli anni Ottanta, ha anche allenato il club nei primi anni 2000. La Stampa lo ha interpellato in vista della partita al Via del Mare dove il Torino vorrà riscattare la netta sconfitta 1-5 col Como. Dall’altra parta, il Lecce cerca il primo successo tra le mura amiche.
Como nuova Atalanta
Per Ezio Rossi non ci devono essere molte preoccupazioni: “Fino a un certo punto, perché sono stati due risultati in cui i meriti degli avversari hanno inciso molto. La debacle di San Siro? L’importante è capire i propri limiti e lavorarci. Il Como mi ha impressionato, a un certo punto sembrava di vedere il Barcellona. I lariani sono la nuova Atalanta ma con una mentalità ancora superiore. Li seguo dalla C hanno sempre fatto il passo che serviva”.
Il Torino
E sul Torino: “Sono un club diverso, con una squadra diversa che deve giocare da provinciale e lotta su ogni pallone. Non darà mai spettacolo dal punto di vista della qualità, ma deve fare punti sporchi, come i 3 portati a casa da Roma o quelli più recenti. È andata bene in più di una circostanza”.
Ricordi di Lecce
Ezio Rossi parla poi di Lecce, dove andò due anni in prestito dal Torino: “Sono attaccato a quella città, ci sono cresciuto. Serve attenzione. Il Toro giocherà contro un pubblico che spinge molto in uno stadio che evoca brutti ricordi, ci sono andato una ventina di giorni fa. Non deve sbagliare ma è decisiva”.
Dove arriverà il Toro?
Infine, il commento sulla difesa granata: “Vale una zona bassa della classifica, mentre l’attacco potrebbe essere da ottavo posto. Non hanno rimpiazzato giocatori come Bremer, Buongiorno e Rodriguez che davano garanzie. Dove arriverà il Torino? Ho scommesso con un mio amico tra il 9° e l’11°posto, lui dice che va in Europa”.
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