Tesser: “Salvezza? Nulla è scontato. Il Lecce ha dimostrato…”

L’allenatore è stato ospite di Radio Sportiva per parlare della corsa alla permanenza in A

Attilio Tesser, ex allenatore, tra le altre, di Cagliari, Modena e Novara, ha commentato gli sviluppi della medio-bassa classifica

Chi è coinvolto?

“Squadre coinvolte per la lotta salvezza fino al Parma? Sì, penso che quello sia il limite entro cui si giocherà la salvezza. Diventa più difficile per l’Hellas Verona dopo gli ultimi risultati, mentre il Lecce ha saputo tirarsi fuori. Forse è rientrato dentro il Cagliari, sconfitto proprio dal Lecce, che veniva da due vittorie importanti contro squadre come Juventus e Fiorentina. Questo dimostra che non bisogna dare nulla per scontato: ogni partita sarà difficile. Però è chiaro che la lotta riguarda principalmente quelle squadre”.

Quanto conta l’abitudine a soffrire

“L’abitudine è un fattore mentale importante. Tuttavia, la qualità della rosa alla fine incide più. Pensiamo alle squadre che retrocedono dalla Serie A alla B o dalla B alla C: spesso fanno fatica a collocarsi nella nuova categoria. Chi è abituato a soffrire partita dopo partita sa farlo meglio, lo affronta con maggiore serenità, anche ambientale. Però la qualità di squadre come Fiorentina e Torino è superiore anche a quest’aspetto, che non basta se manca la consapevolezza”.

Torino

“Squadra strana. Capace di fare risultati e prestazioni molto positive, poi però perde l’attimo. Io abito a Udine e anche l’Udinese, pur con una classifica migliore, alterna grandi partite a cadute improvvise. Si parla sempre di blocco mentale o calo di tensione. Fiorentina e Torino non possono più permetterselo in questa fase della stagione. Il potenziale, però, è da centro classifica tranquillo”.

Giovani

“Il 2008 Reggiani esordisce in Champions in Dortmund-Atalanta e in Italia c’è paura a utilizzare i giovani? Ce ne sono anche altri dell’Atalanta: a Cagliari, Palestra sta facendo molto bene. Bartesaghi l’anno scorso era in una squadra retrocessa dalla C alla D con il Milan Under 23, ma giocava lui come Camarda. La differenza la fa la qualità del ragazzo. I giocatori bravi giocano. Quelli un po’ meno pronti possono aspettare.  Questo dà una prospettiva positiva al calcio italiano e alla Nazionale. Spero in un futuro migliore rispetto agli ultimi anni. I giovani possono essere utilizzati già negli spareggi. Chi gioca nel Milan è già abituato. Se giocano a quei livelli e fanno bene sono pronti”.

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