L’attacco della Fiorentina sulle spalle di Piccoli: insidia ex

Senza Kean, neppure convocato, i viola schiereranno in attacco l'attaccante due anni fa in giallorosso

La Fiorentina arriva a Lecce con altro animo rispetto alla paura del girone d’andata. Se la sconfitta del Franchi (0-1 gol di Berisha) rappresentò il fondo con tanto di paura ed esonero di Pioli, la partita che chiude il turno 33 potrebbe rappresentare la fine dell’incubo e la certificazione della salvezza che porta la firma di Paolo Vanoli, equilibratore di un gruppo con altissime qualitĆ  tecniche invischiato per tanto, troppo tempo nelle sabbie mobili della zona bassa della Serie A. In caso di vittoria viola, il Lecce terzultimo andrebbe a -11 e la Cremonese a -10.

Stagione

Al Via del Mare, non ci sarĆ  Kean. ToccherĆ  a Roberto Piccoli, acquistato per 25 milioni più bonus (che difficilmente scatteranno) per ricoprire il ruolo di vice Kean dopo l’ottima stagione a Cagliari. La scelta arrivò dopo l’annata precedente spesa senza un vice Kean per la squadra di Palladino. Alla lunga, Kean ha meno presenze di Piccoli. Moise ha saltato sette partite su trentadue in campionato (cinque dalla 21ĀŖ a oggi), sette su quattordici in Conference League, più l’unica in Coppa Italia della Fiorentina. Totale presenze: 33, a fronte delle 40 collezionate da Piccoli.

Carte alla meno, piccoli ĆØ diventato il punto di riferimento dell’attacco della Fiorentina in una stagione complicatissima, sia per la squadra sia per lui, autore di 3 gol in 28 presenze e 1365 minuti in campionato più 3 in 10 partite e 780 minuti in Conference League. I dubbi sul suo apporto restano e la partita di Lecce ĆØ una delle occasioni che ha Piccoli per assumersi peso, responsabilitĆ  e provare a chiudere positivamente la stagione. Qualche gol in più cancellerebbe le perplessitĆ  che lo hanno accompagnato a Firenze e magari cercare di far parte del progetto tecnico che verrĆ  affidato a Fabio Paratici.

Con il Lecce

Piccoli arrivò nel Salento in prestito dall’Atalanta dopo una stagione con poche gioie tra Verona ed Empoli. Dopo 14 presenze da vice di Nikola Krstovic, D’Aversa lo schierò titolare nell’1-1 interno contro l’Empoli e, successivamente, a Milano contro l’Inter. Prima della partita contro gli azzurri toscani, Piccoli segnò due reti: la prima a Udine (1-1) e la seconda, pesantissima, dal dischetto a tempo scaduto in casa contro il Bologna su rigore guadagnato da Falcone. Tra questi due gol, un altro non convalidato ma accolto dal tripudio del Via del Mare. Nel finale di Lecce-Milan 2-2, Piccoli sorprese Maignan da lontano ma il 3-2 fu cancellato dallo step on foot involontario su Thiaw. La contribuzione a un’altra rimonta indimenticabile avvenne contro la Fiorentina, nel 3-2 rifinito da Dorgu.

Formalizzato il cambio tra D’Aversa e Gotti, Piccoli aumentò il suo minutaggio giocando al fianco di Krstovic nel finale di stagione e segnando il quinto gol personale nello 0-3 di Reggio Emilia che fece sprofondare il Sassuolo.

Redazione

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