Non solo Alex Sala, ma anche Filip Marchwinski in queste ore ha trovato l’accordo per salutare il Salento e con esso il Lecce. Il classe 2002 polacco farà ritorno in patria dopo il sì al Cracovia, sodalizio che lo segue da oramai quasi un anno e che ha battuto la concorrenza di altre realtà del Paese d’origine del trequartista. Lo stesso saluterà in prestito con diritto di riscatto a favore del club biancorosso.
Feeling mai decollato
Se per Sala vi era stata qualche occasione, con anche due presenze da titolare, per valutarlo all’opera, Marchwinski è stato di fatto bocciato in partenza da ogni allenatore avuto. Prima Gotti, poi Giampaolo e poi ancora Di Francesco non lo hanno considerato all’altezza della Serie A nonostante una spesa di circa tre milioni per portarlo in giallorosso. Ora cercherà il rilancio in patria dopo il brusco stop che la sua carriera ha subito.
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Secondo me è Corvino sotto mentite spoglie, che vuole provare a riabilitarsi per gli errori che ha commesso…..scherzavo…..
Sì ma SCHETTINO quando l’ha selezionato, spendendo 4/5 milioni …. Cosa ha visto, come lo ha visto ….. dopo pranzo o dopo cena 🥂
Te Comu scrive pare l’amministratore delegato del club giallorosso🤣
E anche qui ci ha dato lezione il Prof Sergio, quindi astenersi da ulteriori commenti.
Quando tre allenatori diversi come Gotti, Giampaolo e Di Francesco valutano un calciatore sul campo e non lo ritengono ancora pronto per i ritmi e la tattica della Serie A, la scelta migliore è la vendita o il prestito. Pero’ bisogna, al di la delle doti tecniche, dei tempi, dell’ambientamento, essere onesti ed evidenziare che il ragazzo ha subito anche un grave infortunio che ne ha palesemente compromesso il cammino e il difficile inserimento nel calcio italiano. Fare ritorno in patria al Cracovia è la soluzione ideale per permettere a Marchwiński di ritrovare minutaggio, fiducia e allo stesso tempo evitare di deprezzare il ragazzo. Nel modello Lecce (come in ogni società calcistica) non tutte le scommesse estere o italiane possono esplodere subito, come non tutte le ciambelle riescono con il buco, sono i rischi del mestiere che bisogna correre e che si mettono in preventivo, l’importante è gestire i profili con intelligenza senza fare drammi. In bocca al lupo al ragazzo. Voltiamo pagina e andiamo avanti. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.