Matias Pérez non farà parte del Lecce 2026/2027. Dopo i primi giorni di precampionato sul campo di Furstenfeld, Di Francesco e lo staff hanno comunicato l’esclusione dal gruppo che sta lavorando in vista del prossimo torneo con “retrocessione” nel gruppo 2 mentre Kovac (l’anno scorso 4 gol in 10 partite con la Primavere e tante panchine in A) e Ubani (reduce dal doppio prestito in C tra Salernitana e Cavese)si aggregheranno alla prima squadra.
Scelta
Il difensore 21enne è stato acquistato nell’estate scorsa a sorpresa dal Curico Unido, club di seconda divisione cilena. Pérez, presentatosi come jolly difensivo, era un alfiere della nazionale cilena Under 20, con cui (causa infortunio) ha disputato solo due partite del girone mondiale (vittoria 2-1 con la Nuova Zelanda e sconfitta 2-0 per mano del Giappone). In Cile si parlava di lui come uno dei talenti più evidenza del paese, in vetrina al Sudamericano U20 dell’inverno 2025, frenato però da un infortunio alle schiena. Corvino e Trinchera lo hanno tesserato con un contratto fino al 2028 con opzione a favore del Lecce per altri due anni.
Difficoltà
Il traffico nel pacchetto difensori centrali, un guaio alla coscia accusato in autunno e l’adattamento alla Serie A hanno tenuto Pérez ai margini della squadra. Di Francesco, quasi a sorpresa, lo ha schierato dal primo minuto in Juventus-Lecce 1-1, prima partita dell’anno solare 2026. Il mister schierò Pérez adattandolo largo a destra al posto di Danilo Veiga. Il contenimento del duo Yildiz e Cambiaso fu decisamente problematico, con il turco che in mezz’ora spadroneggiava. Il suo debutto in A fu decisamente da incubo, nonostante l’esimente di giocare non nel suo ruolo naturale. Da lì, Di Francesco optò per il cambio anticipato con Danilo Veiga dopo soli 32’.
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Se l’ha portato col primo gruppo e poi messo da parte, è successo qualcosa in questi giorni.
Altrimenti l’avrebbe aggregato subito al secondo gruppo
ma gia dal ritiro dello scorso anno si capiva perfettamente che non era un calciatore all altezza della serie A
Ditemi quello che volete, ma far debuttare un ventenne, in un campionato complesso come quello italiano, fuori ruolo e contro uno degli esterni più in forma del momento, mi è sembrata più una forzatura verso la dirigenza per spingerla sul mercato in quel ruolo.
Mi dispiace per il ragazzo, io non lo conosco bene perché l’ho visto,come tutti, solo in un occasione schierato fuori ruolo ,a destra, contro Yildiz, sicuramente chi è dentro la società lo sa più di me il motivo dell’esclusione, potrebbe essere che non piaccia al mister… comunque il Lecce ha bisogno di essere rafforzato e i giorni passano Trinchera batti un colpo….
Non andava preso,
Perez paga la screanzata idea del mister di farlo esordire in quella partita, dove nel suo lato giocava Yldiz.
WP60, certamente allo stato attuale non possiamo affrontare un campionato di massima serie senza pagare le dovute conseguenze. Credo che quest’anno Di Francesco oserà di piu’, non avendo forse molta pressione dall’area tecnica, utilizzerà qualche risorsa della Primavera come Gorter che mi da l’impressione di essere pronto. Vedremo, vedremo, un passo per volta. Adesso la priorità è il mercato.
Credo che non sia all’ Altezza della serie A come del resto più della metà della Rosa in questo momento !
Ma DI FRANCESCO (di cui non ho una grande stima) allenatore troppo Conservatore, Mai una strategia alternativa ed oggi devi essere uno stratega, capace di modificare il flusso di una partita e LUI invece “NADA DE NADA” legato al Secolo Scorso RIZZARA e CONTROPIEDE 🤦♀️!
La colpa fu solamente sua n quella Occasione di Aver mandato il ragazzo ESORDIENTE in mezzo al fuoco !
Li ho capito quanto il mister fosse Inadatto, dopo tante panchine fatte ! 🤦♀️
Quel debutto a Torino contro la Juventus si rivelò oggettivamente un incubo, ma va mantenuta la massima onestà intellettuale: anche il mister ci mise del suo, schierare Pérez a destra, fuori posizione, per arginare un cliente scomodo come Yildiz supportato dalle sovrapposizioni di Cambiaso, era una missione quasi impossibile per un debuttante. Un battesimo del fuoco che mise a nudo tutte le difficoltà di adattamento del ragazzo alla Serie A e che hanno tracciato una linea netta nelle valutazioni dell’area tecnica. I limiti strutturali nel passo e nell’adattamento alla Serie A hanno portato lo staff a trarre le giuste conclusioni per il bene del gruppo. Dispiace per il ragazzo, sicuramente avrà modo di rifarsi, ma a noi servono calciatori utili alla causa e non numeri. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.