Caso Juve, dall’Atalanta alla Samp: i club citati negli atti

Diversi i club italiani coinvolti nel caos che vede protagonista il club bianconero

Non soltanto la Juventus. Dalle 544 pagine di richiesta di misure cautelari emerge uno scenario che riguarda non solo i bianconeri, ma anche altri club, e la volontà condivisa di mantenere “segreti” i dettagli di alcune operazioni. Lo si evince già dalla telefonata fra Andrea Agnelli e Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta (quest’ultimo non indagato): «Su un numero di elementi che abbiamo, io in questo momento devo stare fermo perché abbiamo Consob, Guardia di Finanza e qualsiasi cosa che ci stan guardando sugli ultimi due anni. Allora io vorrei chiudere questa roba qua e poi tornare a mettere a posto, consapevole di quello che abbiamo, le varie situazioni», dice Agnelli. Dalle intercettazioni, scrive Il Corriere della Sera nella sua edizione odierna, secondo gli investigatori emergono «partnership» con società terze, con conseguente «opacità dei rapporti debito/credito», oltre al rischio di «porre in pericolo la lealtà della competizione sportiva». Nell’atto si citano in particolar modo Sampdoria, Atalanta, Sassuolo, Empoli e Udinese, oltre a squadre delle serie inferiori e straniere

Illuminante a tal proposito sarebbe stata una telefonata tra l’allora capo dell’area tecnica Fabio Paratici e il Dg del Pisa, Giovanni Corrado (non indagato), parlando dell’attaccante Lorenzo Lucca, ora all’Ajax: «L’ho sempre fatto, l’ho fatto con Caldara l’operazione devi farmela fare a me! Dammi retta, l’operazione la faccio io anche per il Pisa! Tu devi darmi solo le linee, il resto lo metto a posto io. L’ho fatto per il Genoa tutta la vita, l’ho fatto per l’Atalanta tutta la vita, l’ho fatto per il Sassuolo tutta la vita Quando io ho i parametri dopo sistemo tutto. Ci sono pure cose inconfessabili, come l’affare Romero, tra Atalanta e Tottenham, dove si era trasferito anche il Direttore Sportivo Paratici, al quale Percassi dice: «Quella lettera lì non potrò mai tirarla fuori, perché dovessimo andare in giudizio, viene fuori che ho fatto il bilancio falso». Lo scrive calcioefinanza.it.

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Redazione

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7 Commenti
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Commento da Facebook
3 anni fa

Finalmente una buona notizia per la Rubentus

Gegio
3 anni fa

E del Monza di Berlusca non si dice nulla? Quello che è inaccettabile è come mai, le altre società, quelle sane, non si attivano per farsi sentire e chiedere una pulizia di questa gentaglia…

Commento da Facebook
3 anni fa

che polverone

Gianni4
3 anni fa

Alcune società come Juve, Atalanta, Genoa, Lazio, Bari, hanno nel loro DNA il fatto di alterare, in un modo o nell’altro, i campionati. Ad ogni scandalo i loro nomi saltano fuori sempre per primi. Quello che lascia interdetti è il finto stupore di inquirenti e giornalisti: lo sappiamo tutti che questo è l’andazzo da sempre. Certe squadre andrebbero radiate senza possibilità di nessuna ripartenza!!!

Ciccio Panza
3 anni fa
Reply to  Gianni4

Condivido in pieno…sono anni che ballano le solite società, ma sono ancora lì. Vanno radiate e, se trovano un acquirente, ricominciare dalla serie D.

Commento da Facebook
3 anni fa

Pulizia seria ci vuole contro questi inquinatori del calcio…!!!! speriamo che non finisca a tarallucci e vino….

Marcello
3 anni fa

Ecco perché l’italia non merita di andare ai mondiali finché non finirà sto schifo tutti a casa..

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