I numeri di Torino-Lecce 1-1: un punto sporco con 0.23 di xG, il Lecce si salva in area

All’Olimpico Grande Torino il Lecce non tira mai nel primo tempo, pareggia con una deviazione e nel finale resiste con 42 respinte: è il primo pareggio stagionale prima della sosta

Una partita sporca, un punto prezioso. Il Torino di Abate passa al 61′ con il tiro di Simeone deviato da Gaspar, il Lecce di Di Francesco risponde al 74′ con N’Dri, entrato da due minuti, il cui sinistro viene deviato da Bragança. Due gol nati da carambole in una gara povera di occasioni, che il Lecce gioca con la difesa a cinque e cambia con il passaggio al 4-3-3 dopo lo svantaggio. Nel finale i granata alzano il volume e trovano il palo con Adams, Falcone e la difesa tengono. Il pareggio, il primo della stagione giallorossa, è più figlio della resistenza che della produzione offensiva.

Dati

Gli xG dicono 0.77 a 0.23 (0.45 a 0.03 quelli sui tiri in porta): il Torino ha creato poco, il Lecce quasi nulla. I tiri sono 10 a 6 (3 a 1 in porta, 1 a 0 le grandi occasioni, 5 a 4 fuori, 2 a 1 fermati, 9 a 1 dall’area, 1 a 5 da fuori). Il dato più eloquente è proprio l’ultimo: il Lecce ha calciato una sola volta dall’area di rigore in tutta la partita, cinque conclusioni su sei sono arrivate da fuori. Il tiro in porta giallorosso conteggiato vale appena 0.03 di xGOT: il punto, dati alla mano, è arrivato su una carambola, non su un’occasione costruita.

Eppure, per presenza, il Lecce non è stato lontano dall’area granata: i palloni toccati nell’area avversaria sono 14 a 15, i corner 4 a 5. Il problema, ancora una volta, è stato trasformare quella presenza in conclusioni pulite. Il possesso parla granata, 64% contro 36%, con il 70% del primo tempo e il 58% della ripresa.

Due tempi, due partite

Il primo tempo non resterà negli archivi del calcio per spettacolo. Il Torino ha tirato una volta, il Lecce mai: zero tiri, zero xG, con i giallorossi rintanati e attenti (23 respinte contro 11) ma incapaci di ripartire, come dicono i passaggi offensivi riusciti solo per il 51% (18/35) e i cross, 0 su 7.

La ripresa è un’altra storia, almeno per volume. Il Torino alza i giri (0.65 di xG, 9 tiri, l’unica grande occasione della gara), il Lecce si sveglia e chiude il secondo tempo con 6 tiri, 0.23 di xG e più palloni toccati nell’area avversaria (11 a 10). I passaggi offensivi diventano più precisi per il Lecce (65%, 49/75) che per il Torino (53%, 17/32), ma il finale torna a essere una trincea: altre 19 respinte contro 16.

Nella manovra il divario è netto: passaggi riusciti all’86% (555/647) contro il 76% (272/360), offensivi al 65% (76/117) contro il 61% (67/110). Il Lecce ha cercato spesso la via lunga senza trovarla (18%, 8/45, contro il 36%, 20/56) e ha crossato male (8%, 1/12, contro il 26%, 5/19). Gli assist previsti sono 0.58 a 0.18.

Nei duelli le squadre si equivalgono più di quanto dica il punteggio delle occasioni: tackle vinti al 72% (13/18) contro il 71% (12/17), contrasti vinti 65 a 56, intercetti 14 a 12 (4 Ismajli, 3 Comuzzo, Tiago Gabriel e Gallo). Il dato che racconta il pomeriggio giallorosso sono però le respinte difensive, 27 a 42: 14 sono di Gaspar, 9 di Danilo Veiga. Il Lecce commette più falli (16 a 11) e non commette errori che portino al tiro. Tra i pali, Falcone chiude con 2 parate e -0.55 gol evitati, con la deviazione di Gaspar a beffarlo sul gol di Simeone.

Singoli

L’MVP è Comuzzo, primo anche per rating (8.1, come Ismajli). Il difensore granata è primo per palloni toccati (126, 114 Coco e 101 Ismajli) e per passaggi riusciti (95/103, 89/97 Coco e 80/83 Ismajli), con 14 passaggi riusciti su 16 nel terzo finale e l’assist per Simeone. Ismajli completa 80 passaggi su 83 (96%), vince 6 duelli aerei su 8 e somma 11 respinte e 4 intercetti, primo della gara.

Simeone è il più pericoloso: primo per tiri (4; 2 Adams, Coco, Kaba e N’Dri) e per xG (0.44, 0.23 Adams), con 2 conclusioni in porta e 4 palloni toccati nell’area avversaria, come Fatah. Adams, entrato all’intervallo, colpisce il palo in rovesciata.

Il migliore del Lecce è N’Dri, che cambia la partita in pochi minuti: entra al 72′, segna due minuti dopo e chiude con 2 tiri, primo nel Lecce con Kaba, e 5 passaggi riusciti su 5.

Dietro, il baluardo giallorosso è Gaspar: primo della gara per respinte (14, 11 Ismajli e 9 Danilo Veiga), 42 passaggi su 45 (93%) come Tiago Gabriel e 8 contrasti vinti su 12, con 5 duelli aerei vinti su 8. La deviazione sul gol granata è sfortunata, la chiusura al 92′ sull’assist di Aboukhlal vale una bella porzione di punti. Tiago Gabriel aggiunge 6 respinte, 3 intercetti e 5 duelli aerei vinti su 8, Danilo Veiga tocca 86 palloni, primo nel Lecce.

Maleh è il primo della gara per contrasti vinti (12/20; 9/20 Fatah, 8 Ismajli, Gaspar e Vlasic), con 4 tackle vinti su 5. Fatah lotta (9 contrasti vinti su 20, 3 dribbling riusciti su 9) ma non calcia mai.

Note dolenti per Štulić, senza tiri e con 2 contrasti vinti su 10, ultimo per rating (5.6), e per Ngom, che vince un solo duello su 10 e spreca la chance migliore del Lecce per xG (0.10). Il Lecce va alla sosta con un punto e con un compito chiaro: alla ripresa, a Roma con la Lazio, servirà tirare di più e meglio.

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