La Lega Serie A gli ha negato la gioia del gol, ma Konan N’Dri è risultato comunque il migliore in campo del Lecce. Il suo ingresso ha infatti cambiato la partita offensiva dei giallorossi a Torino, con la (mezza) marcatura, un’altra conclusione un po’ troppo centrale ed un ottimo spunto condito di assist malamente sprecato da Ngom. E non è la prima volta che l’attacco di Di Francesco si posa sulle sue spalle quest’anno.
Finalmente N’Dri
Dopo le comparsate della prima stagione e le discontinuità della seconda, ora N’Dri sembra finalmente essersi sbloccato. L’attaccante mancino del Lecce è risultato devastante contro l’Udinese e ottimo a Torino, ma non soltanto. Con il Genoa si è procurato la punizione del gol di Maleh, con il Cagliari un rigore che solo arbitri e VAR non hanno visto e anche con Venezia, Monza, Juventus e soprattutto Bologna non aveva demeritato. Una continuità importante per il Lecce, soprattutto fino a quando i compagni di reparto non si saranno sbloccati.
Due per tutti
I problemi dell’attacco del Lecce sono infatti evidenti. Ci sono elementi, come Stulic e l’infortunato Pierotti, che di fatto non si sono mai calati nella nuova stagione. Altri, come Geubbels e Monteiro, che hanno ad oggi mostrato solo qualche lampo. Infine Esteban, all’esordio tra i “grandi” e ancora acerbo. In tutto questo, N’Dri e Fatah si sono più volte caricati il preso dell’efficacia offensiva del Lecce. E, in attesa che tutti si ritrovino, quantomeno DiFra si può finalmente godere Konan Ignace N’Dri.








