Al termine del lungo pomeriggio di Lecce-Atalanta 0-2, Saverio Sticchi Damiani ha preso la parola in conferenza per tracciare il suo personale bilancio a caldo in un primo incontro con la stampa. Il primo dirigente, carico di emozioni dopo l’abbraccio tra squadra e tifoseria sotto la pioggia, ha sciolto i nervi parlando senza filtri delle vicissitudini di una stagione descritta “sulle montagne russe”. La prima soddisfazione del presidente, e di tutto il mondo Lecce, è di aver sovvertito ancora una volta i pronostici estivi: “Siamo partiti che ci davano tutti per retrocessi, ultimi collocati unanimemente e ci salviamo con tre giornate d’anticipo con una squadra giovane, tre ex Primavera e con le caratteristiche di bilancio che voi sapete”. L’orgoglio e la felicità condensate in poche parole.
Qui tutta la conferenza stampa di Saverio Sticchi Damiani
Saverio Sticchi Damiani ha colto l’occasione per rivelare il successo economico-finanziario del Lecce in un calcio, anche per quanto riguarda i tifosi, sempre più attento alla sostenibilità. I sostenitori che tengono maggiormente all’equilibrio del club e alla sua durata nel tempo sono ormai più di quelli attenti meramente al successo sportivo, talvolta effimero e raggiunto con risorse che poi provocano patatrac. L’US Lecce, nell’anno della doppia salvezza in A, in cui Sticchi eguaglia altre presidenze di successo, ha anche recuperato i disequilibri causati dagli sconquassi del Covid e, come noto, iniziato il periodo degli investimenti. La gestione del Lecce fa scuola nell’intero panorama italiano, ma l’idea di perseguire prioritariamente questi risultati, anche prima dei successi di campo, nasce da lontano
Sticchi racconta, togliendosi altri sassolini dalle scarpe: “Quando cercavamo di veicolare certi messaggi mi sentivo un po’ solo, non mi è piaciuto perdere una salvezza in A con squadre che affogavano nei debiti, però abbiamo tenuto sempre la schiena dritta per rendere virtuoso il percorso. Mi sono circondato di persone giuste per fare fatti oltre le parole. Corvino è il migliore di tutti per quello con il club che ha una visione ben chiara. Questo era l’anno per sperare di chiudere definitivamente i brutti bilanci avuti nel Covid”.
Poi la spiegazione del come si è arrivati dalle perdite alla capacità di operare investimenti: “Checché se ne dica i bilanci brutti del Lecce non sono quelli dell’ultima Serie A con la retrocessione, sono quelli della B col Covid. Avevamo progettato di recuperarli in 5 anni, invece grazie al lavoro dell’area tecnica e alle due salvezze consecutive il riequilibrio di perdite di bilancio mi sa che lo raggiungiamo quest’anno dopo aver riequilibrato i debiti. Un grande risultato sportivo ed economico dopo le perdite sospese per legge dello stato durante il Covid. Arriveremo a un risultato con tre anni d’anticipo, in soli due anni. Il Club è ancora più strutturato e abbiamo intrapreso l’epoca degli interventi sulle strutture. E’ figlio del precedente riequilibrio. Il centro sportivo non è banale: s’investiranno 10 milioni e cercheremo di essere più competitivi nell’allestire la squadra con una Serie A che sarà ancora peggio. Vedete chi sta salendo dalla B e si s’impongono sforzi tecnici che potrebbero non bastare”.
Nel cuore del dialogo con la stampa, Sticchi Damiani ha già parlato del prossimo campionato. Il Lecce non ha mai centrato tre salvezze consecutive in A e potrebbe farlo per la prima volta nella sua storia. In più, nella stagione che verrà prenderanno il via i lavori per la costruzione del centro sportivo e, attesissimo, il “profondo o profondissimo” restyling del Via del Mare. Anche se è ancora tempo di festeggiare, servirà tanta compattezza in un campionato che sarà difficilissimo
Saverio Sticchi Damiani pensa ai tempi di difficoltà lontane e gonfia il petto ringraziando tutti i dipendenti e collaboratori: “Non è detto che accadrà ma essere partiti da quel 2017 ed essere arrivati a giocarci insieme l’appuntamento più importante della storia del Lecce è incredibile, unico, un privilegio che non tutti i tifosi del Lecce hanno potuto vivere in 116 anni di storia. Inizieranno i lavori allo stadio Via del Mare, che conoscerà un profondo o profondissimo restyling e sempre la prossima stagione inizieranno i lavori per il centro sportivo di proprietà della storia del Lecce. Tre grandi obiettivi: storia sportiva, stadio e centro sportivo. Tre privilegi che inizieranno l’anno prossimo. Vedo quel 2017 e penso che è una grande opportunità di vivere una stagione indimenticabile, frutto di quello che è accaduto quest’anno. Ringrazio tutti che hanno contribuito a farci giocare tre grandi partite che possono cambiare la storia del club
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Presidente è vero che salgono in A squadre ricche, ma guardiamo anche chi scende squadre altrettanto ricche