“Il Friuli è persone, un posto in cui ho vissuto molto bene e dove mi piace sempre tornare. Una delle poche città dove si può fare un lavoro come il mio e continuare a vivere normalmente in mezzo a molta gente di grande qualità”. Luca Gotti racconta la sua Udinese, in una lunga intervista al Messaggero Veneto. “Abbiamo fatto delle cose buone, però erano squadre che avevano anche dei limiti endemici, non sono riuscito, e un po’ non mi sono stati dati gli strumenti, a creare qualcosa di veramente duraturo“, ripercorre quegli anni. “Ho dato tutto quello che potevo impegnandomi al massimo. La squadra della mia ultima stagione era potenzialmente la migliore, si trattava solo di trovare la quadra. Non è stato possibile, chi è arrivato dopo di me ha comunque fatto bene“.
Sabato tornerà alla Dacia Arena con il Lecce. “La classifica dice che i bianconeri sono messi meglio, ma si tratta di tre punti come tutti gli altri, la strada è lunga”.
E non esclude un ritorno in futuro a Udine: “Mai dire mai nella vita“.
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Quest’anno la vedo davvero molto ma molto dura, se non altro perché si è palesato chiaramente che siamo una squadra carente di qualità, duriamo una mezz’oretta poco più facendo buon gioco ma senza finalizzare,i giocatori acquistati per far fare il salto di qualità al momento si sono dimostrati inadatti a questo campionato tipo Morente e Marcwinski. Ovviamente spero di sbagliare e che a Gennaio non sia troppo tardi per riparare. FORZA LECCE CMQ
Che il problema nostro fosse l’attacco lo vado ripetendo da gennaio.
La Società, invece di colmare la lacuna, l’ha aggravata lasciando partire Piccoli e Almqvist.
Bisogna che questa sia la priorità ASSOLUTA di Corvino a gennaio perché se non fai gol, è Serie B assicurata.
Ma che commento è…… Hai la fortuna di ALLENARE in California 🤣 e vuoi tornare tra i FUNGHI…. Ma x favore
Avrà risposto alla domanda di un giornalista, non credo che abbia espresso questo pensiero spontaneamente.
sono dei professionisti. Nell’arco di una carriera può succedere di ritornare in una società dove già si è stati. Capita spesso a molti giocatori.
Mai dire mai
Cerca cu piensi a Nui moi,intellettuale.
U.L
Avrà risposto alla domanda di un giornalista, non credo che abbia espresso questo pensiero spontaneamente.
sono dei professionisti. Nell’arco di una carriera può succedere di ritornare in una società dove già si è stati. Capita spesso a molti giocatori.