Bicchiere mezzo pieno per atteggiamento, prestazione, pericolo scampato e soprattutto tenuta difensiva. Il Lecce lascia Monza con un punto che muove la classifica anche alla luce dei risultati delle concorrenti che occupano il terzultimo posto. Le occasioni per passare in vantaggio non sono mancate, dalla traversa di Helgason, ancora una volta positivo, in avvio al forcing finale con i tiri (lāultimo forse frettoloso) di Krstovic e Ramadani. Dallāaltra parte, Falcone ha risposto presente alla frecciata partita dai piedi di Caprari.
Il Lecce ha prodotto di più e i numeri lo evidenziano per pericolositĆ (0,79 a 0,32 di xG) e conclusioni: 19-8 totali, 5-3 in porta, 3-0 respinte, 11-5 fuori, 11-4 dallāarea con 14 passaggi chiave a 7, 17 tocchi in area (ben 7 Pierotti) a 9 e 7 corner a 3. Fatta eccezione per il primo quarto dāora del secondo tempo, il Lecce ha anche mantenuto maggiori percentuali di possesso palla fino al 56%-44% finale (53ā44āā a 42ā13ā). I giallorossi sono stati più fallosi (18-10) e meno precisi. Il Monza ha portato a termine 408 passaggi (Lecce 306), anche in avanti (169-141) con lā84% di precisione (Lecce 82%), ma i salentini ne hanno condotto qualcuno in più nellāultimo terzo di campo: 81-75.
Krstovic ha scagliato verso la porta di Turati (5 parate contro le 3 di Falcone) ben 8 tiri davanti a Pierotti (4) ed Helgason (3). Lāislandese ha rasentato la perfezione palla al piede: 95% di passaggi portati a termine, migliore dei 22 in campo dal 1ā. Completezza per Morente: 6 recuperi, 1 in meno di Guilbert e 92% di precisione con 16 passaggi in avanti (15 nellāultimo terzo) e 52 palloni giocati (primo nei calciatori del Lecce dalla cintola in su). Bianco, autore di 7 recuperi come Guilbert, ĆØ stato il motore del Monza: primo per palle giocate (81 davanti a Carboni a 78 e Kyriakopoulos a 72) e per passaggi riusciti (70).
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