I calciatori simbolo dell’era Sticchi Damiani per il Lecce? “Dico Ciccio Cosenza, negli anni della C. E in questi ultimi tempi Federico Baschirotto e Wladimiro Falcone. Hanno incarnato i valori del territorio in cui giocavano: serietà, rispetto, credibilità”. Risponde lo stesso presidente giallorosso, intervistato da La Gazzetta dello Sport.
La retrocessione
Sticchi Damiani, poi, racconta la retrocessione dalla Serie A alla Serie B nel 2020, dopo la pandemia da covid e un campionato giocato a ritmi altissimi per via dei recuperi. La stagione si chiuse ad agosto e i giallorossi non riuscirono a salvare la categoria.
“La mia prima Serie A è stata funestata dal Covid, eravamo salvi prima dell’epidemia, poi siamo andati giù con 35 punti. Non avevamo una rosa attrezzata per giocare ogni 3 giorni, scendemmo tra gli applausi. La retrocessione fu molto pesante sul piano economico, avevo bisogno di ripartire con un nuovo ciclo in cui rimettere in sicurezza il club e provare anche a tornare in A”. Da qui la scelta: “Per questa impresa chiamai Pantaleo Corvino. Da allora è iniziata una nuova storia e il Lecce si è trasformato in un modello di calcio efficiente, sostenibile e vincente”.









Dalla scelta dei calciatori simbolo e, soprattutto dalla non scelta di qualche “pagliaccio” si evincono molte cose… Grande presidente, liberaci di trinchera!
Bravoooo Presidente 🥳
Senza la pandemia non saremmo mai retrocessi
Grande Presidente ! E grande Corvino con le sue scelte infallibili
Presidente non puoi lasciare fuori Checco Lepore, dai …
E nemmeno Marchixeddu Mancosu
La grande porcata la farsa pandemia del 2020…
Combloddo!
Soffri di sinusite o cosa?
Di di! È un combloddo!