Il presidente del LecceĀ Saverio Sticchi Damiani racconta i dieci anni da socio del club, la presidenza e la crescita della societĆ . E spiega: sono stati anni “intensi, difficilissimi: ho dovuto affrontare, assieme ai miei soci e dirigenti, momenti duri. Sono diventato presidente allāinizio del 6° anno consecutivo del Lecce in Lega Pro, il club era ai minimi termini e non cāerano più margini di errore”.
Poi la svolta: “Dopo le dimissioni di Rizzo, decisi personalmente di prendere Fabio Liverani, una scelta apparentemente azzardata e controcorrente, ma decisiva e vincente. Con Fabio allenatore e Meluso d.s. abbiamo vinto due campionati di fila e dallāinferno della C in pochi mesi ci siamo trovati in A. Un miracolo sportivo”.
La decisione di rilevare il Lecce
In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport (realizzata da Matteo Pierelli) il presidente giallorosso racconta perchĆ© ha scelto di rilevare il club nel 2015, con una cordata di soci: “Il fatto di essere leccese e tifoso del Lecce. Non era nei programmi ma in quel momento ho capito che non cāerano alternative. Si rischiava il primo fallimento della storia. Ecco, lƬ ĆØ scattato il clic”.
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Forza presidente ā„ļøššŖšā„ļøšš
lo merita
falcone da nazionale
da un interista ammirato da voiššššā¤ļøšā¤ļø
forza lupii
per me jurlano piu appassionato prendere due come barbas e pasculli…poi terraneo lorieri paciocco da li comincio tutto i contendi chiara..
con sticchi in a per restarci x sempre lecce stella del sud assieme napoli e Cagliari
gran bella citta bel pubblico maglia stupende
jurlsno pero due campioni barbas e pasculli e stadio a55,000spettatori
Presidente, si apprezza quello che fai ma anche i predecessori hanno fatto uguale, per non dimenticare gli anni di Ventura e Mazzone.
Considera in quelli anni il calcio italiano era al Top e tutti i fuoriclasse del mondo giocavano in Italia e la Nazionale Azzurra non era una vergogna come lo ĆØ oggi.
Spagna, Inghilterra, Francia, Portogallo sono campionati molto più quotati e i prezzi di abbonamenti e pay.tv sono più bassi dei nostri.