Lorenzo Palmisani ha presentato la prima di due partite in casa che potrebbero cambiare la stagione del Frosinone. In quattro giorni, i ciociari riceveranno prima il Lecce e poi il Torino. I match giungeranno dopo il pirotecnico pari in casa dell’Atalanta (4-4).
Tour de force e crescita
Il portiere spiega la rabbia avuta dopo il terzo gol atalantino e si proietta a domani: “Era una rabbia positiva per stimolare la squadra – si legge nelle dichiarazioni riportate da tuttofrosinone. Ci teniamo tutti a non prendere gol. Mi sono sfogato ma me la sono presa con me stesso, ho incitato i miei compagni e alla fine l’abbiamo ripresa. Quando si giocano tre gare cosi ravvicinate non ĆØ mai facile, fortunatamente ora saranno due in casa. Ci vogliamo riscattare dalla mancata vittoria di Bergamo. Ci stiamo preparando al meglio come sempre. Crescita?Ā Siamo una squadra molto forte perchĆ© abbiamo un grande gruppo e legame tra noi dato che ci conosciamo in tanti dall’anno scorso”.
Le parate
L’azzurro Under 21 continua sul suo ruolo e sulla stagione: “Il portiere ĆØ uno dei ruoli più difficili, sei solo tutto il match e se sbagli solitamente ĆØ gol. Mi aiutano tanto Frattali e l’allenatore dei portieri dal punto di vista mentale. In questo campionato cresci tantissimo e di confrontarsi con grandissimi portieri. Ho la fortuna di conoscere tanti di loro, con Meret a Napoli il giorno prima mi ha chiamato e abbiamo chiacchierato. Cerco di catturare tanto da loro. Carnesecchi? Mi ha detto di continuare cosi che magari arriverĆ la chiamata della Nazionale”.
Gioco verticale
Palmisani deve seguire sempre con attenzione il gioco della sua squadra, spesso riversata in avanti: “Giocando cosi si lascia sempre profonditĆ e dunque devo stare un po’ più avanti e dare mano alla squadra. Ci stiamo lavorando tanto perchĆØ il mister me lo chiede e sto facendo fatica. A volte ĆØ più dolce a volte più duro ma ci stiamo lavorando”









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